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October 20, 2013

Casabianca en valise, Varese

Alessandra Andrini, Emanuela Ascari, Francesca Banchelli, Fabrizio Basso Simone Berti, Bianco-Valente, Annalisa Cattani, Chiara Camoni, Gaia Carboni, T-Yong Chung, Silvia Cini, Rita Correddu, Ermanno Cristini, Dragoni Russo, Emilio Fantin, Marina Fulgeri, Eloise Ghioni, Patrizia Giambi, Aldo Grazzi, Curandi Katz, Lucia Leuci, Claudia Losi, Mala. Arti visive, Daniela Manzolli, Mauro Maffezzoni, Eva Marisaldi, Maurizio Mercuri, Sabrina Mezzaqui, Sabrina Muzi, Andrea Nacciarriti, Giancarlo Norese, Ornaghi & Prestinari, Paolo Parisi, Stefano W. Pasquini, Chiara Pergola, Roberta Piccioni e Marco Fantini, Fabrizio Prevedello, Gedske Ramlov, Fabrizio Rivola, Angelo Sarleti, Dario Sbrana, Luca Scarabelli, Emanuele Serafini, Felice Serreli, Daniela Spagna Musso, Adriana Torregrossa, Riccardo Vanni, Luca Vitone, Regan Wheat, e Il Prufesur.

Si potrebbe innanzitutto dire, per chi è stato partecipe del mondo artistico italiano degli ultimi vent’anni, che Casabianca è un progetto di Anteo Radovan nato nel 2009 dalle ceneri del Graffio, glorioso spazio non-profit bolognese che in via S. Apollonia, dal 1994 al 2002, è stato sia una palestra dove giovani esordienti potessero iniziare a confrontarsi con l’occhio di critici e curatori, che un luogo di libertà dove artisti affermati potessero sviluppare la propria ricerca senza condizionamenti.

D’altra parte, per spiegare lo spirito che anima questo nuovo progetto anche a chi non abbia vissuto quella prima esperienza, si deve aggiungere che Casabianca, a Bologna, significa una domenica d’arte passata in campagna dalla mattina alla sera. Ovvero una mostra ogni fine del mese in cui tre o quattro artisti sono ospitati con i loro lavori in un white-cube ricavato dentro una ex stalla. Insomma, uno spazio poco ordinario dove nel corso di questi primi tre anni sono passati cento e uno artisti; uno spazio così poco ordinario che durante l’inaugurazione a un certo punto vengono fatti entrare tavoli e sedie fra le opere perché si possa pranzare tutti assieme; uno spazio che ribadisce la propria extra-ordinarietà dotandosi anche di una cuccia – bianca, naturalmente –, quella di Cattedra.

Cattedra è il fido compagno del Prufesur, ma è una storia un po’ lunga da raccontare in questo comunicato. Basti dire che anche questa è una vicenda iniziata al Graffio, e che questa piccola casetta di legno per tutta una stagione ha rappresentato lo spazio “off” di Casabianca con una sua programmazione autonoma. Delegando questa identità satellite a rappresentare per metonimia il progetto di Anteo in occasione dell’invito a Riss(e), la cuccia di Cattedra ospiterà simbolicamente quei cento e uno artisti attraverso loro segni, oggetti d’affezione, opere in miniatura, pezzi di lavori ospitati a Casabianca, comunque “cose” delle dimensioni tali da poter essere contenute in questa galleria condensata per una grande collettiva portatile.
Massimo Marchetti



CASABIANCA EN VALISE
a cura di Anteo Radovan
20 Ottobre – 24 Novembre 2013
tutti i giorni su appuntamento al 3358051151

inaugurazione domenica 20 ottobre, ore 18

RISS(E)
studio di Ermanno Cristini, via S. Pedrino 4, Varese
risse-art.blogspot.it

May 9, 2012

Casabianca, Zola Predosa


Giancarlo Norese, Collezione permanente involontaria 
(Involuntary permanent collection), 2012,
leftovers from the previous exhibits,
and interpretation by Anteo Radovan.
Giulia Cenci / Aldo Grazzi / Giancarlo Norese / Giovanni Oberti / Il Prufesur

Domenica 6 maggio si apre l'ottava mostra di Casabianca. Giulia Cenci, sfruttando elementi che caratterizzano la casa, cerca di fissare un istante dando corpo a un evento visivo che non è altro che il disegno della carriera delle cose, ingabbiando quel momento in cui un ancora presto si rivela essere già tardi. Aldo Grazzi è ospitato con un lavoro prodotto alla fine degli anni Ottanta, offrendo l'occasione a Casabianca di presentare con Guido Molinari il volume "Per la costituzione di uno stato moderno - Atti vietati" (ed. Campanotto), una conversazione tra l'artista e Luca Massimo Barbero su percorsi condivisi, persone incontrare, cose fatte, in cui si intrecciano gli ultimi vent'anni di storia dell'arte italiana. Giancarlo Norese torna in questo spazio, pur restando assente, facendo in modo che Casabianca giustifichi plasticamente se stessa, l'attività di questi due anni, i lavori presentati e le esperienze prodotte, attraverso la mostra di quella che potrebbe essere una collezione permanente involontaria. Giovanni Oberti aggiunge un segno alla sua ricerca sul rapporto tra spettarore e superificie utilizzando, come spesso succede, materiale preesistente dotato una connotazione affettiva: uno specchio dipinto dialoga con un video "trovato" da cui emerge una certa idea di grazia e di eleganza. Il Prufesur, dopo aver prodotto negli ultimi tempi diversi lavori con gli zaini dei suoi studenti - come Monte ore e la conseguente Frana del monte ore - presenterà una doppia installazione di questi bagagli culturali focalizzata sulla partecipazione scolastica che si traduce in interazione con il pubblico.

casabianca

Zola Predosa, Bologna, via Pepoli 12
fino al 20 maggio, su appuntamento 347 2627442

www.casabianca12.it
casabianca12.info(at)gmail(dot)com

June 24, 2011

Quasi niente, Zola Predosa

Quasi niente (Almost nothing), handwritten personal secrets, paper roll, hole in the wall, June 19th, 2011.
Casabianca, Zola Predosa, Bologna.
Cur. by Anteo Radovan.





September 20, 2010

casabianca

Domenica 26 settembre, dalle ore 18 alle 20, inaugura il nuovo spazio espositivo Casabianca, un progetto non profit di Anteo Radovan nella campagna alle porte di Bologna, con una collettiva volutamente fuori misura in cui si intrecceranno discorsi artistici consolidati nel tempo e nuove ipotesi. Casabianca, spazio periferico agli snodi consueti, sarà una galleria in cui la dimensione domestica, relazionale e di ricerca tenteranno di convivere. A partire da ottobre, l’ultima domenica di ogni mese tre artisti metteranno a confronto a Casabianca un percorso artistico intrapreso alla fine degli anni Ottanta, uno alla metà degli anni Novanta e una ricerca iniziata di recente, cercando affinità, ramificazioni, tangenze.

Adriana Torregrossa, Alessandra Andrini, Alice Tomaselli, Andrea Nacciarriti, Anna Ferraro, Anna Rispoli, Anna Maria Tina, Annalisa Cattani/Alberto Merzari, Anteo Radovan, Arianna Fantin, Cecilia Guida, Chiara Pergola, Cristian Chironi, Claire Bosi, Cesare Pietroiusti, Daniela Manzolli, Claudia Losi, Daniela Spagna Musso, Davide Bertocchi, Davide Rivalta, Davide Tranchina, Diego Zuelli, Dragoni Russo, Elena Nemkova, Elisa Vladilo, Emanuela Ascari, Emilio Fantin, Erica Fenaroli, Eva Frapiccini, Fabrizio Rivola, Federica Menin, Ferdinando Mazzitelli, Francesca Grilli, Francesco Bernardi, Francesco Finotti, Giancarlo Norese, Gianluca Cosci, Giovanna Ricotta, Giovanni Oberti, Giulia Casula, Giulia Ricci, Il Prufesur, Italo Zuffi, Jiri Kovanda, Laura Lovatel, Lorenza Lucchi Basili, Luca Scarabelli, Luca Trevisani, Lucia Leuci, Luigi Negro, Mala.arti visive, Marcella Vanzo, Marco Fantini, Marco Rambaldi, Marco Samorè, Maria Domenica Rapicavoli, Maria Lucrezia Schiavarelli, Maurizio Mercuri, Mauro Maffezzoni, Mauro Vignando, Michele Spanghero, Mili Romano, Monica Cuoghi, Morena Pedrini, Ottonella Mocellin/Nicola Pellegrini, Paola De Petri, Paolo Parisi, Patrizia Giambi, Petar Stanovic, PetriPaselli, Pier Paolo Coro, Rebecca Agnes, Riccardo Beretta, Rita Canarezza, Rita Correddu, Roberta Piccioni, Rocco Osgnach, Sabrina Mezzaqui, Sabrina Muzi, Sabrina Torelli, Sandrine Nicoletta, Serena Porrati, Sergia Avveduti, Silke De Vivo, Simone Cesarini, Sissi, Stefania Galegati Shines, Stefano W. Pasquini, Zimmerfrei.

Zola Predosa, via Pepoli 12
fino a domenica 24 ottobre - su appuntamento 347 2627442