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May 14, 2016

Qui non si dorme mai, Milano

Un progetto a cura di Baubaus per Careof
laboratorio 14-15 maggio 2016
esposizione 14-20 maggio 2016

Qui non si dorme mai è insieme esposizione e laboratorio.
Per due giorni gli spazi di Careof sono proposti come luoghi domestici: sala da pranzo, salotto da tè, cucina, ripostiglio, stanza da letto per celebrare rituali di quotidianità conditi ad arte. L’archivio DOCVA si trasforma in villaggio aperto in cui montare la tenda per trascorrervi la notte.
Uno spazio d’accoglienza per tutti che diventa occasione e modo per incontrare e fare l’arte.

Partecipano al progetto Mario Gorni e gli artisti Silvia Cini, Sabine Delafon, Giancarlo Norese, Antonio Guiotto (Carrozzeria Margot), Wurmkos, L.A.M. (Laboratorio d’arte Marmellata), Dipartimento Educazione Fondazione Merz.

Careof, Fabbrica del Vapore, Milano

March 2, 2012

E il topo, Milano

In collaboration with Careof DOCVA (Milano) and SUPPORTICO LOPEZ (Berlin):
E IL TOPO. eleven issues published between 1992 and 1996.
An idea by Gabriele Di Matteo, Franco Silvestro and Vedova Mazzei, directed by Armando della Vittoria, published by Edizioni Nuovi Strumenti

Based on the involvement and inclusiveness [hence the “E” as the initial conjunction in the title], as well as on the power of a discontinuity in meaning inherent to the image, in only four years (1992-1996) E IL TOPO has prophetically recorded, through the contribution of artists such as Art Club 2000, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Mark Dion, Dominique Gonzales Foerster, among others, the spirit and attitude of a generation of artists which, at that time, was about to achieve definitive international recognition both by the critique and the public.

E IL TOPO was a synergy catalyst, the feeling of a ferment of a shared practice, anticipating in this sense the experience of relational art; experiences which in recent times we have learned to recognize in very different and complex ways. This magazine was printed in approximately 1000 copies for each issue and it was the result of a series of collaborations that had lead to the encounter among diverse artists. These artists had proposed inedited projects conceived to be fruited through the pages of the magazine, printed in black and white offset on recycled paper. The projects were mixed, overlapped, sometimes hidden, but always showing a completely innovative practice for the moment in which they were being developed. The skilful dosing, the choices, which we would define as curatorial today, and the attitude with which the founding artists have conceived and built the diverse issues composing the magazine give us the possibility of contrasting its actuality and innovative gaze.

But why talk about E IL TOPO today? Because E IL TOPO, after sixteen long years, has decided to leave its lethargy and to get going again to create new issues. Everything started when at the beginning of 2010 Francesco Fossati, a young artist working in Milan, had laid out a new issue of E IL TOPO as an artistic project which was part of his BA thesis at the Accademia di Belle Arti di Brera.
This project has mobilized a series of activities, which today, almost two years after, allow us to assert that E IL TOPO will be reborn. To reanimate a magazine after sixteen years is not a simple task, each single member of the editorial staff have taken diverse paths, the publishing house, which from the issue number 4 had accompanied the then-young artists in their project, doesn’t exist anymore, and in the meantime the art world, as the world, has inevitably mutated.
From here on, a number of questions and problematics have involved the historic editorial staff of the magazine, which with support of a new team of young artists and curators, has decided to restart the machine.

The first issue of this new edition of E IL TOPO will be realized in a collaborative fashion by the old and the new editorial teams; two generations of artists coordinated by Armando della Vittoria, will result in a sort of handover; because, from the successive issue, it will be only the new team to take over the magazine, under the supervision of the historic director.

A month with E IL TOPO. Panel discussions, meetings and performances: 
March 8th, 6.30pm: Nota. Ho scritto: Pensare alla performance con Lazar Lazar E IL TOPO, performance by Y Liver; 
March 12–16: Re-Birth: appunti sul concetto di Rinascita, a project by Valerio Borgonuovo, Antonio Grulli, E IL TOPO; 
March 19–23: L'errore, by Giancarlo Norese E IL TOPO; 
March 27th, 6.30pm: Re-Birth, presentation issue 12 E IL TOPO


Giancarlo Norese E IL TOPO, careof, Milano, March 19-23, 2012
Giancarlo Norese, Secret diggings for E IL TOPO,
Careof DOCVA, Milano, March 2012
E IL TOPO, in collaborazione con Careof DOCVA, Milano e Supportico Lopez, Berlino è lieto di annunciare l'imminente uscita di Re-Birth, il dodicesimo numero della rivista. La presentazione al pubblico è prevista il 27 marzo al termine di Un mese con E IL TOPO: un programma di appuntamenti ideati dalla redazione, operativa dal 29 febbraio al 27 marzo all'interno dello spazio espositivo di Careof.


Il progetto editoriale d'artista E IL TOPO (Edizioni Nuovi Strumenti, Brescia) – nato da un'idea di Gabriele di Matteo, Piero Gatto, Franco Silvestro e Vedovamazzei – in soli quattro anni (dal 1992 al 1996) e 11 numeri, ha profeticamente registrato attraverso i contributi di Stefano Arienti, Art Club 2000, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Mark Dion, Dominique Gonzales Foerster e Grazia Toderi tra gli altri, lo spirito e l'attitudine di una generazione che ha segnato il proprio tempo e la scena artistica internazionale contemporanea.
Stampato offset bianco/nero in circa 1000 copie su carta riciclata, ogni numero de E IL TOPO ha accolto progetti inediti, proposti secondo un'insolita strategia editoriale fondata principalmente sul potere insito nella discontinuità di senso, nonchè sul gioco, l'ironia e sul détournement.

Ma perché parlare de E IL TOPO oggi? Cosa o chi ha risvegliato il Topo dal letargo? È stata la riappropriazione della rivista nel 2010 – all'insaputa della storica redazione – da parte dell'artista Francesco Fossati (1985) ad aver innescato un confronto intergenerazionale, e ad aver alimentato nuovi propositi intorno a un rinnovato gruppo di lavoro, i cui risultati sono oggi rappresentati dalla 'rinascita' della rivista stessa. A sedici anni di distanza dall'ultima uscita, il nuovo primo numero è frutto di una open call indetta dalla redazione e finalizzata al reperimento di materiale fotografico inedito, relativo a personalità del mondo dell'arte scomparse nel periodo in cui E IL TOPO ha fatto perdere le sue tracce. Una significativa selezione del materiale raccolto confluirà all'interno del progetto, divenendo a pieno titolo contenuto di Re-Birth, dodicesimo numero della rivista.
Questo progetto, che si confronta col tema della Ri-nascita e della Morte, vuole a suo modo rendere omaggio a tutti coloro che hanno dedicato la loro vita all'arte e che sono scomparsi abbandonando il 'campo di battaglia' tra il 1996 e il 2012.

La nuova redazione de E IL TOPO in dialogo con Gabriele Di Matteo, Piero Gatto, Franco Silvestro, è oggi composta da Mattia Barbieri, Francesco Fossati, Giovanna Francesconi, Gabriela Galati, Francesco Locatelli, Monica Mazzone e Luca Pozzi. Direttore Armando della Vittoria.

Un mese con E IL TOPO. Conferenze, incontri e performance: 
8 marzo, ore 18.30: Nota. Ho scritto: Pensare alla performance con Lazar Lazar E IL TOPO, performance di Y Liver;
dal 12 al 16 marzo: Re-Birth: appunti sul concetto di Rinascita, un progetto a cura di Valerio Borgonuovo, Antonio Grulli, E IL TOPO;
dal 19 al 23 marzo: L'errore, di Giancarlo Norese E IL TOPO;
27 marzo, ore 18.30: Re-Birth, presentazione del numero 12 de E IL TOPO

January 17, 2009

Public Art a Trieste e dintorni: il catalogo

Stiamo organizzando alcune presentazioni del catalogo di Public Art a Trieste e dintorni, appena pubblicato da Silvana Editoriale.
La prima sarà a Trieste, alla Stazione Rogers, venerdì 30 gennaio 2009, ore 18.30.
La seconda a Milano, a careof, mercoledì 18 marzo 2009, ore 18.

Public Art a Trieste e dintorni è il documento di un’articolata operazione svoltasi nel capoluogo giuliano tra il 2007 e il 2008. Risponde alla volontà di informare su un argomento mobile e sfuggente: l’arte che cresce fuori dai suoi spazi deputati, dal mitico quanto irreale white cube della galleria, dal sistema mercantile esaltato dalle fiere. È l’arte che va incontro alla gente negli spazi pubblici – dove il termine “pubblico” conosce svariate declinazioni – che s’identifica nella quotidianità e nelle problematiche che la vita di ogni giorno comporta. È l’arte che pone alla base la relazione del sé con l’altro e partecipa a un miglioramento sostenibile dell’habitat e della qualità della vita, ponendosi quale piattaforma e legante di ogni attività umana.
“Public Art a Trieste e dintorni” compie questa esplorazione con “Manifesti d’artista”, vetrina d’arte aperta sulla strada, con una mostra documentativa internazionale disposta in tre sedi, con eventi di arte relazionale nel territorio urbano e suburbano, con lo svolgimento di vari workshop e con un convegno internazionale, di cui questo volume offre ampia documentazione.

a cura di Maria Campitelli e Elisa Vladilo
edito da Silvana Editoriale, 2008
formato 23x28 cm, 238 pagg.
100 ill. a colori, ril. brossura con alette
ed. bilingue italiano/inglese
ISBN/EAN: 9788836613106

November 18, 2008

200 artisti per Careof

Battuta d’asta giovedì 27 novembre 2008, ore 18
Le opere sono visibili a partire da mercoledì 19 novembre 2008
dalle ore 15 alle 19 da lunedì a sabato o su appuntamento

200 artisti per Careof… riunisce gran parte degli artisti che hanno collaborato con l’associazione milanese nei suoi vent’anni d’attività. A ognuno di loro è stato richiesto un lavoro che sarà battuto all’asta giovedì 27 novembre 2008 a partire dalle ore 18.
Nata da un’idea di Roberto Pinto, 200 artisti per Careof… trasforma lo spazio in un caleidoscopio di forme, colori e suoni. La scelta di presentare i lavori – pittura, fotografia, disegno, video, scultura – in forma anonima (naturalmente autenticati sul retro) sfida il pubblico e i possibili acquirenti a riconoscere le opere di alcuni fra i più rappresentativi artisti italiani.
Una caratteristica importante da sottolineare: tutte le opere partono da una base d’asta di 300 euro. I proventi andranno a sostegno dell’attività di Careof e in particolare all’acquisto di materiale tecnologico per l’Archivio Video.

Partecipano gli artisti:
A Constructed World, Rebecca Agnes, Nicoletta Agostini, Alek O, Marta Allegri, Piero Almeoni, Alessandro Ambrosini, Yuri Ancarani, Guido Anderloni, Luciana Andreani, Alessandra Andrini, Meris Angioletti, Paola Anzichè, Maurizio Arcangeli e Clara Bonfiglio, Francesco Arena, Elena Arzuffi, Giovanni Bai, Matteo Balduzzi, Marina Ballo Charmet, Simone Barresi, Massimo Bartolini, Fabrizio Basso, Michele Bazzana, Marco Belfiore, Dario Bellini, Riccardo Benassi, Antonella Bersani, Simone Berti, Davide Bertocchi, Paolo Bertocchi, Diego Bianchi, Alvise Bittente, Stefano Boccalini, Dafne Boggeri, Ivo Bonacorsi, Flavio Bonetti, Corrado Bonomi, Anna Valeria Borsari, Sergio Breviario, Brigata Es, Barbara Brugola, Alessandra Caccia, Pierluigi Calignano, Pierpaolo Campanini, Rita Canarezza, Jacopo Candotti, David Casini, Gea Casolaro, Alessandra Cassinelli, Beatrice Catanzaro, Antonio Catelani, Caterina G., Alice Cattaneo, Annalisa Cattani, Umberto Cavenago, Alex Cecchetti, Simone Cesarini, Alessia Chiappino, Paolo Chiasera, Vanessa Chimera, Manuela Cirino, Silvia Cini, Gianluca Codeghini, Daniela Comani, Pier Paolo Coro, T-Yong Chung, Giovanni De Francesco, Federico De Leonardis, Flavio De Marco, Marta Dell’Angelo, Raffaella Della Olga, Martina della Valle, Elenia Depedro, Paola Di Bello, Stanislao Di Giugno, Rä Di Martino, Gabriele Di Matteo, Simonetta Fadda, Cleo Fariselli, Barbara Fässler, Giovanni Ferrario, Dino Ferruzzi, Michael Fliri, Michela Formenti, Luca Francesconi, Alicia Frankovich, Sophie Franza, Linda Fregni Nagler, Marina Fulgeri, Chiara Fumai & Pippi Kid, Alessandra Galbiati, Stefania Galegati, Letizia Galli, Gavino Ganau, Tarin Gartner, Dario Ghibaudo, Pina Gigi, Arianna Giorgi, Goldiechiari, Meri Gorni, Sabina Grasso, Francesca Grilli, Alice Guareschi, Cecilia Guastaroba, Nazzareno Guglielmi, Marianne Heier, Debora Hirsch, Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, Invernomuto, Francesco Lauretta, Valentina Loi, Claudia Losi, Roberto Lucca Taroni, Federico Maddalozzo, Domenico Mangano, Elia Mangia, Roberto Marossi, Amedeo Martegani, Annamaria Martena, Sebastiano Mauri, Ferdinando Mazzitelli, Samuele Menin, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Jacopo Miliani, Lorenzo Missoni, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Maria Morganti, Margherita Morgantin, Liliana Moro, Marco Moschini, Bruno Muzzolini, Nark Bkb, Alessandro Nassiri, Elena Nemkova, Sandrine Nicoletta, Giancarlo Norese, Giovanni Oberti, Adrian Paci, Pantani-Surace, Riccardo Paracchini, Daniele Pario Perra, Maria Pecchioli, Alessandro Pessoli, Massimo Pianese, Gabriele Picco, Cesare Pietroiusti, Alex Pinna, Luigi Presicce, Alessandro Quaranta, Marco Raparelli, Moira Ricci, Giovanna Ricotta, Antonio Riello, Francesca Rivetti, Stefano Romano, Sara Rossi, Antonio Rovaldi, Matteo Rubbi, Sabrina Sabato, Paola Sabatti Bassini, Nordine Sajot, Andrea Sala, Marco Samorè, I Santini del Prete, Santomatteo, Alessandro Sarra, Davide Savorani, Gabriele Sedda, Manuela Sedmach, Marinella Senatore, Serz, Francesco Simeti, Federico Solmi, Donatella Spaziani, Alessandra Spranzi, Carlo Steiner, Studio Azzurro, Bert Theis, Eugenio Tibaldi, Patrizia Tibaldo, Grazia Toderi, Nicola Toffolini, Sabrina Torelli, Alessandra Tortarolo, Alessandro Traina, Massimo Uberti, Enzo Umbaca, Lucia Uni, Marco Vaglieri, Marcella Vanzo, Nico Vascellari, Vedovamazzei, Lucia Veronesi, Dubravka Vidovic, Cesare Viel, Mauro Vignando, Luca Vitone, Elisa Vladilo, Wurmkos, Sandro Zaccardini, ZimmerFrei, Italo Zuffi…

(per la lista aggiornata consultare www.careof.org)

Careof DOCVA
Fabbrica del Vapore Via Procaccini 4, Milano
+39.02.3315800 careof/at)careof(dot)org
www.careof.org - www.docva.org

October 1, 2008

An auction for careof

I will participate at an auction for careof, organization for contemporary art based in Milano, taking place on next November 27, 2008. The exhibition will open on Nov. 19. My contribution piece is an old artwork, Stop Art no. 1 (1993).

Stop Art
Art cronics rather than art history.
Stop Art comes out from the need of having available a middle of the way between «Stop» (the most popular yellow press magazine in Italy) and «the leading art magazine in Europe» (as they say). Chats and spicy stories (absolutely true) are welcome, fostered indeed, by the editorial staff. Stop Art was born in 1993; it uses nameless contribution only.

(from the catalogue Fuori Uso 1993. A prescindere, curated by Achille Bonito Oliva. Section “Pagemakers” by Alessandra Galletta. Ed’A, Avezzano, Italy, 1993).

Careof
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, I-20154 Milano