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October 10, 2015

Materia, Novi Ligure

G.N., kunsthalle novi
Massimo Palazzi ha invitato cinque protagonisti della scena artistica italiana a confrontarsi con gli spazi del centro storico cittadino di Novi Ligure per costruire un percorso espositivo fondato sull’interazione delle opere e degli edifici e la relazione tra testimonianza storica e attualità. 

Il tessuto urbano, come la crosta terrestre in una prospettiva più ampia, concretizza la sedimentazione del tempo e della memoria e ne restituisce la testimonianza nella materia di cui è fatto il presente. È proprio attorno all’unità di permanenza e continua trasformazione propria della natura minerale della materia, nucleo fondante della mostra, che gravitano le opere di Andrea Botto, Sara Enrico, Giancarlo Norese, Elisa Strinna e Luca Vitone.

A dispetto di ogni retorica della smaterializzazione, il titolo della mostra intende appunto evidenziare l’irrinunciabile consistenza fisica del mondo: la materia è, infatti, madre e matrice, origine di processi metamorfici e creativi, oggetto, mai del tutto passivo, dell’azione degli elementi, dell’uomo e, ovviamente, dell’artista. A tali trasformazioni, che coinvolgono il regno naturale organico e inorganico determinando il cambiamento del paesaggio, Materia intende aggiungersi senza negare l’inevitabile dispersione di energia in esse implicata con l'ambizione di diventare un'ulteriore stratificazione urbanistica, paradossalmente immateriale.
Nel corso dell’inaugurazione, il curatore presenterà la mostra e illustrerà le opere dei singoli artisti. Il percorso terminerà con l’esecuzione dal vivo della composizione per quartetto di clarinetti che costituisce il lavoro di Elisa Strinna.
In concomitanza con l'inaugurazione della mostra apre a Novi Ligure, per iniziativa di Giancarlo Norese, un nuovo spazio per l'arte contemporanea: Kn (kunsthalle novi). Terminata la mostra, sarà disponibile un catalogo, pubblicato in 200 copie e concepito come un’edizione di pregio per documentare il progetto e fornire un approfondimento critico sul lavoro degli artisti nel contesto della manifestazione.

Materia, a cura di Massimo Palazzi. Novi Ligure, 10-17 ottobre 2015.
Inaugurazione sabato 10 ottobre, ore 17, presso la sede municipale di via Giacometti 22.
materia2015.tumblr.com

Le opere e i luoghi

Andrea Botto, KA-BOOM #40, Didcot, 2014, stampa fotografica.
Salone del Municipio, Via Giacometti 22; orario: dalle 10-12 e dalle 17 alle 19,30.
Alcuni urbanisti hanno definito il fotografo un sismografo, attivo in prima linea per cogliere ogni minima vibrazione o cambiamento che accade davanti ai propri occhi. Andrea Botto preferisce definirsi una specie geoarcheologo che lavora per carotaggi, campionature di paesaggio e stratigrafie temporali. Il suo work in progress KA-BOOM sfida l’impossibilità di fermare in un singolo scatto grande formato gli effetti dell’uso di cariche esplosive in ambiti civili, dalla demolizione, alla bonifica ambientale, fino alla pirotecnica. In occasione di Materia, l’artista presenterà una stampa di grandi dimensioni inedita che documenta la demolizione delle torri della centrale geotermoelettrica di Didcot in Gran Bretagna.

Sara Enrico, Undisclosed Recipients, 2015, installazione.
Palazzo della Dogana (Palazzo Brignole), atrio e scala, Via Roma 68; orario: dalle 10-12 e dalle 17 alle 19.30.
Specializzata in restauro dei dipinti antichi all’Istituto Spinelli di Firenze, Sara Enrico conduce la sua ricerca sulla pittura saggiandone le possibilità plastiche attraverso una rinnovata consapevolezza dei materiali e degli strumenti codificati dalla storia dell’arte. I suoi interventi si sviluppano nello spazio generando un ricco spettro di varianti, alterazioni, traduzioni che interagiscono con l’ambiente
circostante e lo integrano nel lavoro anche attraverso l’uso di tecnologie di scansione e stampa digitali. L’opera pensata da Sara Enrico appositamente per Palazzo Dogana (Brignole) è incentrata sul potere evocativo degli spazi architettonici dell’atrio e della scala dell’edificio. Attraverso la collocazione di alcuni oggetti di ingombro e impatto visivo minimo, l’artista intende attivare quegli spazi
di transizione sottolineando la stratificazione storica e la tessitura materica del luogo e suggerendo al visitatore possibili narrazioni.


kn billboard posting, oct 2015
kn wall-plate
Giancarlo Norese, Kn (kunsthalle novi), 2015-work in progress.
Palazzo Cambiaso Negrotto, angolo piazza Dellepiane/via Paolo da Novi; orario: sempre aperto.
La nicchia nel muro di palazzo storico novese diventa un nuovo spazio per l’arte contemporanea, la "kunsthalle novi", che inaugura in occasione di Materia. Con questa proposta, Giancarlo Norese intende approfondire una ricerca basata sulla costruzione di una rete di micromusei dislocati nel mondo, cominciata due anni fa evidenziando il ruolo fondante delle connessioni e degli scambi, ma anche della casualità e delle coincidenze nella produzione di cultura e conoscenza. Un’adeguata comunicazione conferma la volontà dell’artista di gettare un seme per la crescita dell’arte contemporanea nel tessuto locale: con "Kn" Giancarlo Norese indica la possibilità di ulteriori interventi e attività, assumendosi il rischio della naturale dispersione del progetto. 
Elisa Strinna, Quattro Stagioni, 2015, composizione musicale per quartetto di clarinetti eseguita e arrangiata da Mademi Quartet.
Palazzo Cambiaso Negrotto, piazza Dellepiane 1; performance: sabato 10 ottobre, ore 18.
L’alternanza di momenti di crisi e periodi di stabilità che caratterizza l’andamento di sistemi complessi è il punto di partenza dell’indagine lirica dei rapporti tra uomo e natura condotta da Elisa Strinna. Nei suoi lavori, la cronologia dei mutamenti registrati nelle sezioni dei tronchi degli alberi, nelle rocce sedimentarie come anche nei grafici degli andamenti finanziari viene letta come una partitura musicale e trasformata in suono. In occasione di Materia, l’artista ha realizzato una composizione musicale dettata dall’andamento delle variabili meteorologiche (temperatura, umidità, pressione, vento) rilevate nel corso dell’ultimo anno nella provincia di Alessandria. Il giorno dell’inaugurazione della mostra il brano verrà eseguito dal quartetto di clarinettiste Mademi che hanno collaborato con l’artista all’arrangiamento della composizione.

Luca Vitone, Per l'eternità, 2013, video HD, 7:57 min, courtesy l’artista e pinksummer, Genova.
Auditorium Biblioteca Civica, Via Marconi 66; orario: 10-12 e 17-19.30.
La personale ricerca condotta da Luca Vitone sul paesaggio condensa in sintesi concrete i concetti di luogo, memoria e identità culturale utilizzando media diversi, dalla polvere al profumo. Il video scelto per Materia, girato a Casale Monferrato, sede di un tristemente noto stabilimento Eternit, fa parte di una serie di lavori dedicata alle disastrose conseguenze della produzione e della diffusione dell’amianto in Italia, cui appartiene anche quello presentato dall’artista al Padiglione Italia della 55ª Biennale di Venezia nel 2013. Il significato di quest’opera acquista particolare valore oggi, dopo che il 19 novembre 2014 la Corte di Cassazione ha annullato, in quanto caduta in prescrizione, la condanna che nel 2012 aveva decretato colpevoli di "disastro ambientale doloso permanente" gli imprenditori Jean-Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne e Stephan Ernest Schmidheiny, obbligandoli a risarcire circa 3000 parti civili e a subire 16 anni di reclusione, successivamente aumentati a 18.

September 15, 2012

Arspolis #2, Lugano

ARSPOLIS is a public event about contemporary art, linked to the city that hosts it, and is mainly devoted to its citizens. The event is organized annually, and is a one-night show. The show takes form through interventions in the urban space of a district of the city centre. The protagonists are Swiss and international artists who are invited in order to present their works in the streets of this district. The access to the event is free.

ARSPOLIS EVENTO #2 Lugano, 15 settembre 2012

«Saremo come dei principi, sottoterra»
A cura di Ermanno Cristini e Jean-Marie Reynier

Artisti invitati
Sergio Breviario, Rebecca Bowring, Umberto Cavenago, Ermanno Cristini, Oppy De Bernardo, Collectif indigène (Andréanne Oberson & Jean-Marie Reynier), Baptiste Lefebvre, Michele Lombardelli, Microcollection, Yari Miele, Manuel Müller, Andrea Nacciarriti, Giancarlo Norese, Silvano Repetto, Nicolas Savary, Laure Schwarz, Tilo Steireif, Temporary Black Space, François Wavre, Virginia Zanetti.

In seguito all’esposizione «C’est la nuit qu’il est beau de croire à la lumière» svoltasi nel misterioso Forte militare di Chillon, i due curatori hanno deciso di continuare il viaggio. Un viaggio dal centro della terra alla strada. In quest’ottica gli artisti che hanno vissuto l’esperienza del Forte saranno presenti ad Arspolis evento 2 come portatori sani di memoria, accompagnati da nuovi viandanti che li guideranno verso le future mostre. Per l’occasione sarà presentato il catalogo dell’esposizione di Chillon, con i testi di Jean-Marie Reynier, Ermanno Cristini e Marco Costantini.

Programma della giornata

15.00-16.00: CERIMONIA DI APERTURA, scalinata Villa Ciani (Parco Ciani).
«Elegir», azione teatrale di Daniele Bianco e Diego Stephani.

16.00-18.00: PREMIO DEL PUBBLICO 2011, Lab_Comacina, viale Cassarate 4.
«BEEEEEEE», esposizione di Laura Solari e Plinio-Natale Cemento-Müller,
special guest: Joëlle Flumet. A cura di Michele Balmelli.

18.00-23.00: ARSPOLIS EVENTO #2 , Via Luigi Lavizzari, via Luigi Canonica.
«Saremo come dei principi, sottoterra», esposizione di Sergio Breviario, Rebecca Bowring, Umberto Cavenago, Ermanno Cristini, Oppy De Bernardo, Collectif indigène (Andréanne Oberson & Jean-Marie Reynier), Baptiste Lefebvre, Michele Lombardelli, Microcollection, Yari Miele, Manuel Müller, Andrea Nacciarriti, Giancarlo Norese, Silvano Repetto, Nicolas Savary, Laure Schwarz, Tilo Steireif, Temporary Black Space, François Wavre, Virginia Zanetti.
A cura di Ermanno Cristini e Jean-Marie Reynier.

Aspettando Arspolis, venerdì 14 settembre, ore 21:00 allo Studio Foce.
«Quantum», performance / danza contemporanea di e con Margarita Kennedy e Filippo Armati.
Evento in collaborazione con
Arte Urbana Lugano, Dicastero Giovani ed Eventi Lugano, Lugano Level, Ego Gallery, PURO design Locarno, Clement Project Zugo, Artribune.

ARSPOLIS è un'associazione culturale ideata da Al Fadhil e Michele Balmelli e fondata con Jean-Marie Reynier, Dario Juker e Marco Balerna a Lugano (CH) nel 2011 per la promozione e la gestione di eventi artistici e culturali a livello cantonale e nazionale. Uno dei suoi scopi principali è la coesione tra popolazione locale e l'arte del nostro tempo.

ARSPOLIS EVENTO è una manifestazione per l'arte contemporanea legata alla città che la ospita e dedicata alla sua popolazione. È organizzata ogni anno per una sola serata. La mostra prende la sua forma tramite interventi nello spazio urbano di un quartiere del centro cittadino. I protagonisti sono artisti svizzeri e internazionali invitati per presentare le loro opere tra foto, video, installazioni e performance nelle vie dello stesso distretto. L'accesso alla manifestazione è libero.

Per maggiori informazioni: www.arspolis.ch

“Non sapersi orientare in una città non significa molto. Ci vuole invece una certa pratica per smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta.”
Walter Benjamin, Infanzia berlinese

June 11, 2012

Estetica della sconfitta, Piacenza

Flyer for Estetica della sconfitta, 2012.
Per la serie di incontri
"Arte negli spazi pubblici"
l'Osservatorio Public Art, Politecnico di Milano, sede di Piacenza
presenta

Giancarlo Norese, "Estetica della sconfitta"

Lunedì 11 giugno 2012, h 10.30/12.30 – 14.30/17
Politecnico di Milano, sede di Piacenza
(Caserma della Neve, Aula A, via Scalabrini 76, Piacenza)
ingresso libero

In una iniziativa dell'Osservatorio Public Art del Politecnico di Milano (sede di Piacenza), Giancarlo Norese presenta il proprio lavoro in un laboratorio/incontro aperto a tutti sul tema dell'estetica della sconfitta, alla presenza di Emilio Fantin, Franco Vaccari e dei loro studenti.
L'Osservatorio Public Art è coordinato da Ricciarda Belgiojoso, Emilio Fantin, Lorenza Perelli.

Informazioni aggiuntive presso: fantinemilio(at)gmail(dot)com

November 30, 2011

Urban Play, Beijing

Eyewitness, 2011.
Video loop, advertising, hole.
Installation at the Landgent Center, Beijing

Eyewitness, 2011 (detail)
The Landgent Center is pleased to announce the opening of Urban Play- Site-specific Public Art Exhibition on Nov. 17, 2011.

Featuring installations, videos, performances, dance, as well as sound art by fourteen artists from China and abroad, “Urban Play” attempts to challenge the stereotypes of public art and to reflect on the diversity and dynamics of contemporary art beyond the institutional framework.

“I would like to think of the exhibition as a small-scale, alternative approach designed to investigate and discuss the urban reality in which we live.” says the curator Tang Zehui. Over the past three months, artists have been working on-site in the Landgent Center—a complex including office buildings, a shopping mall, subway station and plaza—investigating its cultural and social, as well as physical, conditions from each of their own perspectives.

“In this exhibition art does not come down to the street, but rather is growing from there. The works are initiated by the artists but they interact, interweave and grow together with existing lifestyles and social textures in the area, rather than imposing upon them.”

“Urban Play” is of free admission, on view through Dec. 25.


Participating artists 参展艺术家名单:
Tiffany Hambley (澳大利亚)
连国栋+雷琰+刘正+Amy Grubb-Han (英国)
刘勃麟
Giancarlo Norese(意大利)
唐克扬
Andrew Toland (澳大利亚)
王功新
王轶琼
辛云鹏
颜峻
Gerlind Zeilner (奥地利)


Strong Electricity Room, 2011.
Modified door
“都市戏剧——情境特定公共艺术展” 11月17日在乐成中心拉开序幕。这是当代艺术在城市 公共空间的一次创新实践,也是以艺术的方式对我们生活其中的都市现实所作的一次有针 对性探讨。

据策展人唐泽慧介绍,本次展览参展的十一个艺术家和艺术团体来自中国、英国、奥地 利、意大利和澳大利亚五个国家,在长达三个月的时间里,他们对乐成中心这个包括写字楼、 商业中心、广场和地铁站在内的都市综合体深入考察,并在此基础上为它量身定制十一件艺 术品,如同社会学家做田野调查一样,十一个艺术家和艺术团体从各自的背景和视角出发, 对作为都市典型环境的乐成中心的空间特征、社会情境和文化形态进行考察,考察的结果以 艺术的方式呈现出来,涵盖建筑装置、雕塑、影像、舞蹈、行为、声音艺术等各种艺术形态。 “这些艺术作品不是以一种居高临下的姿态降临这里,而是从这里生长出来,与这里固有 的生活形态和社会肌理相互交织、缠绕,共同生长,而不是单方面的介入。”

Strong Electricity Room, 2011.
Modified door, locksmith

November 20, 2011

那地方背后的地方, Beijing


那地方背后的地方…
茜茜 [CF] 和 李山 [AR] 与 Giancarlo Norese [GN] 的对话


CF:在最开始,我认为北京会变成最适合你工作的地方。。。现在你已经回意大利一段时间了,也许是困惑,很明显这个地方唤起了,已经定居,澄清并恢复了平衡,在中国的这段经历里很混乱;你怎么感觉的?你还记得什么?
GN:在意大利我感觉更困惑,我不明白这个游戏的规则。
在北京我感觉,遵守规则,很糟糕,莫不关心,非常好。在日常生活中很自由,就像70年代在意大利,但是有手机。这是一个年轻的资本主义国家,你想做什么就做什么,如果他们允许你并且你忘记你过去是个毛主义者,你就一直是个毛主义者。。。我珍惜那些友好和有诚意的在人际关系上的回忆,有点嗓子疼,急切的再见到我的新朋友。
CF:第一个现场作品,如果我没错,是“我喜欢殖民主义”。你感觉到殖民主义了吗?你呼吸着什么样的空气,你是如何看待西方国家与当地现实之间的对抗的?很明显,国外人在这里居住在不同的水平。我们的生活在同一个轨道上,即使碰撞到一起了,仍然是不同的。(中国永远不会西化而是现代化,这是两件不同的事。)在这多层次的日常生活现实中,让你想起了一种殖民地的情况,但哪部分是明显的现在还不清楚。
GN:最初“我喜欢殖民主义”是一个小的个人防御墙,会感到很舒服,但是,这一条款涉及到,特别是我每日“土地景观”的练习,被遗弃的物体的图片在公共领域被称为“概念雕塑”;殖民主义在事件上,不是在人上, 他用拍照来解释这些无名的美丽,通过偶然的或者必然的机会.


CF:看着这些摄影作品时Alessandro Rolandi说:“。。。现在你拿走了所有的照片,开始想想为什么我们这么多人在这里的几年就变了”,对“任何事情”上瘾。这些图象描绘着普通中国人的荒诞生活。。。他们对你意味着什么?
GN:他们代表着贫穷美、失蘅、脆弱和重要的,我感觉在未来他们可以保护我们。
CF:你呢,Alessandro  是什么让你着迷?
AR:我已经上瘾,在北京,不断变换的感觉围绕着我们,观察一个民族和人类文明毫无计划的发展,是不合逻辑的但很重要途径。人际关系的质量和经验,是和其他中国艺术家另外一个上瘾的因素。到目前为止我们一直热情的工作,有时是自发的,有时很有计划计划性,但我们从未停止“做事”。你不觉得消极的,就像在欧洲。困难是一个灵感或者其他什么的机会。动态性卓越,迄今为止是人类关系的种类和质量。有时候似乎生活在一个国家的各类和所有部门的实验室里实验。也有非常消极的方面,但是他们可以迅速改变,以及积极的事情突然可以改变。但是有趣的是知道Giancarlo对于这个情况是如何感觉的,在最开始是很疏远的,但一会儿全都是想法,对吗?
GN:恩,中国似乎是有规则的例外。一直以来,它生产一切,但是什么都不扔,甚至那些坏掉的不能工作的。永远持续的能量和空间是无限的。这里没有环保意识和对建筑的历史遗产价值的尊重,但只有直接的成本和利益。这种超级礼物时间(“大的礼物“根据路易吉黑人),吸收过去和未来,使人生每一天活的都有意义,但是它会导致委托给其他人的长期策略的责任。但或许相反的才是真实的,这决定了未来都是充满了礼物。


CF:对我来说,吸引来自真实的生活,在一种缺乏真正比赛的环境下,所有的东西看起来像安装了一种专用设备,像一个表演行为。。。这看起来像生活在一个以当代艺术为主题的运动场,一切就是一切,而且边界是光滑的和微妙的。。。然后发现一切都是朴素的果实和真正的吸引我们,因为一方面我们是极距危险的失去了。这是一种方法,因为幼稚和不合逻辑而令人烦恼,但基本上可以保持浪漫的心情。。。
AR:是的,我也非常喜欢看到中国的不安全介入到生活和工作的每一天,在他们做事中有很多诗歌,同时有很多假话与不公正,但是它看起来就像人民的眼睛,有着希望和热情。我认为这感觉有点“非理性和浪漫”,有时一般不真实但是在有形的视觉生活关系中,在街道上,在某些方面与意大利的伟大电影人制作的战后时期非常相似。这个“怀旧”,在我看来,Giancarlo想幽默的描述当他说“殖民主义万岁”,我们自发的想念,甚至这意味着他们工作努力很少或者根本没有,至少看起来是再试一次,我们再也不做了。
CF:这是无限的想法,想法是要保持在一个不变的不确定的入口。。。我们生活在这里,从我们生活在这里推算,从任何环境下放置在众多的参差不齐的现实里,,一个阴谋在社会文化政治里极端的融合在一起并交叉着。。。
CF:就像公共空间的关系。。。在这里发现了它精确的价值和一种我们失去的社会归属感。。。
AR:总之你有这样的印象,公共空间仍然存在,还没有人在一个社区方式这样工作但只有在功能的方式下。
GN:那正是我的意思,当我谈到公共领域:你必须在外面生活,而不是在家里,这让我想起了极端的私有化的公共空间,发生在我们身上的是,我们甚至卖全世界的公共服务,水,无线电频率。。。
CF:中国看起来被一个未完成的想法灌输了。在任何的探索领域中,你会发现你自己被一种不稳定的感觉所包围着,这是固有的中国文化,但在语言本身不能给予确实的,但总是接近。。。一切事情都是从紧张到一个永远没有短暂的时间点,而不是一个稳定的目的却保存超时。一切似乎注定要蒸发,但是这个符号足够强大不需要再被装饰了。
AR:我同意,中国在直接的冲击你,尽管它看起来不像。意想不到的事情总是在拐角处,在表面单调的背后。碰巧,一千个小问题在捆饶着你,你感觉失落,但是后来它们又尽快的解决掉。我在谈论水龙头漏水,网络不能用,甚至没有暖气,我说的对吗Giancarlo?
GN:是的。。。我的第一个开放性工作室,搬来两天之后,我用这些没法用的设备包括我的空间,具有相同的磁带,我修好了一切从调制解调器到电源插头,甚至是一个幻灯片,雕塑让黑夜在匆忙中,为了把从破裂的锅炉管里的水清出。。。


AR:我想用道德经里面的一句著名的话来引述:“大的想象没有形式”。也许是因为一切都是“质量”的时刻。。。不要沉迷太多,我想到了过去的观念,通过建造寺庙的技巧,但不必保留这古老的寺庙。超越了推测,无意义的发生,很明显一切都是短暂的。这种务实的态度与哲学在同一时刻,我们可以生活的很好因为唯物主义是帮凶,从为寻求庇护的能力下降,从头开始还不确定。这两种相反的在一起是典型的中式:他使我们着迷因为他逃避我们;我们希望在这里的时间可以教会你们。一个流行的谚语,“旧的不去,新的不来。”
CF:你的作品跟随着这种简约的光线和极简派艺术。有极大的对比在古代的瞬息即失的复杂的文化和在中国当代艺术画廊里什么被提出,并不是一个真正的当地艺术风格,但是,实际上,一个是流行并商业上成功。你的作品是如何放置在这样的背景下的?已经注意到了吗?
GN:有时候我说,我试着“一个没有形式的艺术的形式”。。。作为道士我不知道。
AR:我认为Giancarlo的作品是被诗学和短暂的感觉所驱使,但这增加了一些意大利的幽默元素。也许这和你在画廊里看到的不一致,但是我想这比那些看起来精神的人更接近了,甚至那些最普通的人们,像那些员工在超市里隐藏的摄像头旁边吃午饭,也许他们其中的一个偷了屏幕,但他们还是感谢这些安装。。。基本上这就是中国。
CF:你从当地的艺术感觉中明白了什么?
AR:你认为意大利艺术家和西方艺术家应该离开这里吗?
CF:我仍然想象你“闲逛”在北京在寻找意义。。。。你找到什么了?你能描绘这样的现实或者投入许多一成不变的问题吗?我承认,这些年来我一直在努力的理解它,给他定义。我理解,但它沉浸在矛盾中。。。
AR:但是我想问你,在中国的经验之后你怎么看意大利,甚至让你考虑西方国家。。。。
CF:你什么时候回来?
AR:是的,你什么时候回去?
GN:这么多问题!你问了太多问题。很快会再见。


[Giancarlo Norese art residency in Beijing Sept.-Nov. 2011]

July 18, 2010

manufatto in situ. laboratorio nel paesaggio

Workshop-residenza estiva per giovani artisti nel Parco per l’Arte in Cancelli di Foligno (Perugia) dal 25 luglio al 14 agosto 2010

Atelier Ambulant d’Architecture, OGINOknauss, Emilio Fantin, Lorenzo Bruni, Nico Dockx, Kinkaleri, Nathaniel Katz, Paolo Parisi, Lorelei, Barbara Fässler, Caretto&Spagna, Denis Isaia, Aldo Grazzi, gruppo A12, Aldo Iori, Giancarlo Norese, Myriam Laplante, Bernardo Giorgi.

Progetto di associazione Viaindustriae e neon>campobase a cura di Emanuele De Donno e Gino Gianuizzi, in collaborazione con associazione Parco per l'Arte in Cancelli / Zoe teatro / Sovversioni non sospette srl / Comunanza Agraria di Cancelli / con il patrocinio e contributo del Comune di Foligno.

Il Workshop manufatto in situ propone il territorio del Parco per l’arte in Cancelli di Foligno (PG) come fonte e luogo d’ispirazione per la ricerca creativa contemporanea, sul tema della progettazione artistica nel paesaggio. Il progetto di residenza e workshop estivo è indirizzato ai giovani artisti/studenti diplomandi, laureandi, neo-laureati o cultori della materia di Accademia/Università Arti Visive e Architettura da svolgere presso Cancelli di Foligno (PG) in Umbria, nel comprensorio del Parco per l’Arte, vasta area del territorio folignate di grande interesse rurale-naturalistico, individuata e normata dal P.R.G. vigente. Sin dagli anni ’80 è in piedi un progetto arte/paesaggio/natura e ora sulla base di quel patrimonio (opere in sito di Sol LeWitt e Ann & Patrick Poirier) si vuole costruire una nuova programmazione culturale. Obiettivo non secondario è anche la creazione di strumenti di confronto, di indirizzo e di ricerca artistica con i giovani.
In questo interessante contesto i tutor delle attività laboratoriale coordineranno tre moduli, ognuno di una settimana, la cui programmazione si struttura con l’avvicendamento di più visiting professor che lavoreranno con 15 studenti per modulo su un tema legato al paesaggio/arte/natura/architettura. I giovani artisti risiederanno nei siti suddetti accompagnati da una didattica specifica sia riferita alla pratica artistica in sito artistico sia con incontri e relazioni di esperti docenti.

Obiettivi
Partendo dall’osservazione oggettiva dei luoghi, il workshop invita i giovani artisti e architetti a esplorare il territorio per affrontare con un’ottica aperta il progetto nel paesaggio e per definire i confini dell’intervento artistico “ambientale”.

Struttura del workshop
25 luglio - 31 luglio: architettura/paesaggio, intervento site-specific (modulo manufattoinsitu)
Atelier Ambulant d'Architecture, OGINOknauss, Emilio Fantin, Lorenzo Bruni, Nico Dockx

1 agosto - 7 agosto: archivio e documento/azione (modulo archiviazioni registrazioni)
Kinkaleri, Nathaniel Katz, Paolo Parisi, Lorelei, Barbara Fässler, Caretto&Spagna

8 agosto - 14 agosto: perlustrazioni/mappe sensoriali e sociali (modulo performance in sito)
Denis Isaia, Aldo Grazzi, gruppo A12, Aldo Iori, Giancarlo Norese, Myriam Laplante, Bernardo Giorgi

I partecipanti saranno coordinati sin dal primo giorno dai tutor delle associazioni VIAINDUSTRIAE e neoncampobase per la produzione di un progetto specifico finale legato alle tematiche dei moduli (1 architettura/installazione in situ - 2 documento/azione, video, registrazioni - 3 azione/performance/relazione).
All’interno del loro percorso incontreranno gli artisti/curatori ospiti che nella loro permanenza di 2/3 giorni si avvicenderanno nel programma e gestiranno tre modalità di lavoro (1 presentazione del proprio lavoro/o case study - 2 confronto dibattito partecipato con gli ospiti della residenza - 3 revisione dei lavori in progress dei partecipanti).

Fasi di lavoro
primo giorno; arrivo dei partecipanti nella giornata, presentazione del workshop, prime perlustrazioni.
secondo, terzo, quarto, quinto giorno; Workshop diretto dai visiting professor coordinato dai tutor suddiviso in 3 fasi: - conoscenza e presentazione: incontri preliminari in cui si discuteranno le linee guida del percorso, con relazioni di esperti - esplorazione territoriale: i partecipanti dovranno esplorare il territorio per confrontarsi con la dimensione ambientale, culturale, sociale e antropologica del luogo
- studio e sviluppo dell’opera/progetto: ogni partecipante studierà un intervento, in base alla fattibilità eventualmente installabile o allestibile sesto, settimo giorno; finalizzazione e chiusura percorso/mostra installazioni e progetti del workshop con invito pubblico per istituzioni, addetti ai lavori (il percorso rimarrà visitabile per tutto l’anno nel Parco per l’Arte in Cancelli); eventuale visita ai centri di arte contemporanea in Umbria (Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi, Palazzo della Penna, Perugia, Fondazione Burri, Città di Castello).

Luoghi di lavoro 
Studio Cancelli, Studio Viaindustriae

Per informazioni telefonare al 3495240942 o inviare una mail a info(at)viaindustriae.it
associazione culturale VIAINDUSTRIAE, via delle Industrie 9, 06037 Foligno (PG)
tel/fax 074267314, mob. 3495240942 www.viaindustriae.it

January 23, 2010

Illustre Scultura Polimaterica

Sabato 30 gennaio 2010 ore 21.30
Link Associated
(via Fantoni 21/via Fanin, Bologna)
presenta:

ILLUSTRE SCULTURA POLIMATERICA

di Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti
(Lu Cafausu)

con scarti di:

Giorgio Andreotta Calò/Alessandra Andrini/Stefano Arienti/Emanuela Ascari/Emilia Badalà/Sergio Breviario/Annalisa Cattani/Umberto Cavenago/Cuoghi Corsello/Francesca Grilli/Nazzareno Guglielmi/Arianna Fantin/Luca Francesconi/Andrés Galeano/Matteo Guidi/Lucia Leuci/Michele Lombardelli/Eva Marisaldi/Maurizio Mercuri/ Margherita Morgantin/Stefano Pasquini/Alberta Pellacani/Nicola Pellegrini/Luigi Presicce/Fabrizio Rivola/Mili Romano/Marco Samorè/Luca Scarabelli/Daniela Spagna Musso/UnDo.Net/Luca Vitone/ZimmerFrei

a cura di Rita Correddu, Alice Militello

In concomitanza con ArteFiera 2010 il Link inaugura la sua stagione culturale. Per l'occasione, Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti realizzano un'unica grande scultura composta da "scarti di produzione”, messi a disposizione da più di 30 artisti e raccolti in un tour di 1500 km ca, assemblati a rifiuti di tipo ordinario.

Lu Cafausu è territorio d'accumulazione di senso, di svolgimento di senso. Di mancanza di senso. È quello che siamo e non siamo simultaneamente, (scandalosamente) senza scandalo. È ciò che stiamo diventando e quello che siamo non stati.
Al centro esatto di un lungo corridoio d'insalienze e fallimenti (una volta erano cipressi), passaggio per il limbo. È il nulla, segno oscuro, campo della disfatta.
È un presagio inaccessibile, luogo alieno.
È il varco per l'ade.

*Illustre Scultura Polimaterica sarà visibile fino al 28 febbraio secondo la programmazione del Link Associated.

In collaborazione con
Comune di Bologna, Ufficio Promozione Giovani Artisti
Quartiere San Donato
Hera

Info e contatti
infoartepubblica/at/gmail/dot/com
www.artepubblica.com
www.lucafausu.tk
www.link.bo.it

Come raggiungerci
- Servizio navetta: www.link.bo.it/navetta
- Autostrada uscita 9 direzione CAAB
_________________________

progetto artepubblica
www.artepubblica.com

October 6, 2009

Varda la Television


Billboard posting, Trieste, october 2009.

According to John Carpenter’s movie They Live, I posted a 3x6m billboard revealing the command “Watch TV” switched to the local dialect.

September 21, 2009

1hART

An idea by Viviana Checchia
curated by Viviana Checchia and Anna Santomauro
in partnership with neon>campobase (Bologna), Sabot Gallery (Cluj-Napoca), Stanica (Zilina).

July 2009 - July 2010

Have you ever thought about one hour of contemporary art at home? Exploring the website you will be able to choose among artists, curators, critics, gallerists, collectors, restorers, editors and art lovers ready to give you one hour of art delivered at your home. You will enjoy performances, video art, lectures, portfolio readings, installations, wall paintings, workshops... as never before!

Take a look to the projects, choose the country and the city you're interested in... once you have found the available artist contact us, writing the name in the object of the mail: you will be able to arrange the date and the time.

If you are an artist, a curator, a critic or an art lover, send us your project about your art hour by email.
1 h art will go on for one year, so until July 2010 you will always able to partecipate. Have a nice hour!

Information:
1hourart/at/gmail/dot/com
http://1hart.net/


Intervista a Viviana Checchia e Anna Santomauro, curatrici del progetto 1hART

Partiamo dall’idea. Un percorso che parte dal museo, percorre le strade e arriva nel privato delle case? Quando e come è nata l’idea del progetto 1 H art?

L’idea di 1hart nasce da una profonda riflessione sui problemi di fruizione dell’arte contemporanea e non. Vari studi, a ridosso tra l’arte, l’economia e le neuroscienze, hanno cercato di scoprire e stabilire quali sono i parametri attraverso cui e secondo i quali rivolgiamo la nostra attenzione verso una cosa, un oggetto piuttosto che ad un altro.
Si sono riscontrate, così, più e più volte difficoltà dovute ad uno scarso senso di appartenenza nei confronti di certi ambiti, avvertito dal pubblico generico.
La nostra è così diventata una sfida ma allo stesso tempo un progetto di promozione per avvicinare il pubblico all’arte abbattendo una serie di ostacoli. E perché no, proprio all’arte contemporanea interpretata come più ostica ed insensata. Riteniamo che l’arte contemporanea, soprattutto quella dei nostri giorni, sia un’arte relazionale un’arte comunicativa e per questo molto più vicina al nostro pubblico.

La ricerca degli artisti coinvolti come è avvenuta (anche a livello internazionale)? Ci sono criteri di selezione da parte di voi curatrici? È ancora aperta la selezione?
L’adesione degli artisti al progetto 1 h art è arrivata in seguito a una open call, diffusa tramite i canali ormai consolidati quali mail, social network e siti internet dedicati all’arte contemporanea. Le richieste sono state moltissime, anche grazie a un consistente uso del passaparola tra gli stessi partecipanti, ma non tutte sono state accolte. Abbiamo dovuto selezionare il materiale giuntoci, in base non solo al nostro gusto, ma soprattutto al  possibile impatto che i progetti avrebbero potuto avere sul pubblico. Abbiamo cercato di privilegiare proposte in grado, a nostro avviso, di creare un contatto intimo e diretto, comunicativo e critico  con il fruitore.

L’“offerta artistica” è variegata: performance, video arte, lecture, presentazione portfolio, installazione, wall painting, workshop, ecc. Si va dalla resistenza creativa  dello Stupidity Removal Service di Giuditta Nelli alla Bussola delle emozioni di Elena Arzuffi. Il concetto di arte per voi è…

V.C. L’arte è libera espressione, è contatto e rapporto. Nel nostro progetto gli stili, le tecniche, i mezzi ed i metodi del fare arte sono secondari: l’importante è arrivare al pubblico, è trasmettere.
Non cerchiamo di istruirli ma di solleticarli attraverso arte fresca ed innovativa.
A.S. L’arte è la capacità dell’uomo di creare nuove chiavi di lettura con le quali interpretare il mondo e la contemporaneità, di aprire nuove strade o di modificare quelle esistenti, di dar vita, attraverso la visione, il senso, la relazione e il contatto, a nuove molteplici e possibili realtà.
I progetti che abbiamo scelto sono molto diversi tra loro, come diversi sono i mezzi che ciascun artista ha scelto di utilizzare: il lavoro di Giuditta Nelli, si propone di convertire ciò che comunemente è identificato come segno di stupidità in un’operazione artistica; Anna Maria Tina, invita il fruitore della sua ora d’arte a creare nuove unità di misura con cui rapportarsi alla propria casa; Luigi Negro, con Giancarlo Norese e Luigi Presicce, andrà di casa in casa portando  avanti un’indagine emotiva, fatta di racconti, piccole azioni, foto e ricordi; Rita Canarezza e Pier Paolo Coro si faranno invitare da parrucchiere e barbieri, ascoltando e registrando storie tra lacca e schiuma da barba. Questi e molti altri artisti lavorano per investire di nuova luce luoghi, fisici e dell’anima, gesti, rituali, e strutture mentali, rivelando e comunicando al pubblico nuovi possibili modi di avvicinarsi all’arte e, perchè no, alla vita… in fondo, non sono poi così distanti.

“1 h art cerca di stabilire rapporti più stretti e di sollecitare attraverso vari canali il sostegno privato. La gente comune (famiglie, dipendenti statali, studenti…) potrà così diventare parte integrante di questo congegno, richiedendo un semplice servizio a domicilio. In questo modo 1 h art crea un sistema aperto, fatto di generazione e ridefinizione continua”. Ci spiegate in che modalità pensate che questo “incontro” possa contribuire a costruire “nuova arte e nuova condivisione”?

Crediamo che l’arte si crei negli occhi di chi la guarda, nelle mani di chi la tocca e nell’intimità di chi la assorbe e la interiorizza. Esiste però il rischio di un messaggio che, spesso, non è così chiaro ed immediato. Azionare un meccanismo che spinga artista e pubblico l’uno nelle braccia dell’altro può significare dare a quest’ultimo qualche strumento in più per considerare l’arte e il fare arte come uno dei tanti aspetti della propria vita. Di qui potrebbe derivare una presa di coscienza, uno stimolo ad appoggiare, promuovere, sostenere l’attività artistica. Per l’artista questa potrebbe divenire un’occasione di crescita e di apprendimento, sia sul piano artistico che su quello umano: non si tratta di una specie di tranello con il quale portare la gente comune al museo, ma di un vero e proprio incontro, di una nuova interessante conoscenza, di un atto coraggioso grazie al quale aprirsi a nuove possibilità e a nuove relazioni. E, perchè no, potrebbe diventare semplicemente qualcosa di cui parlare a cena con gli amici!

“L’arte farà qualcosa per il pubblico, il pubblico farà qualcosa per l’arte”…Si potrebbe definire 1 h art una nuova forma di volontariato? Un volontariato dell’arte che mira ad “assistere artisticamente” il fruitore occasionale?

Non parlerei proprio di volontariato, anche se allo stato delle cose non abbiamo nessuna forma di sovvenzione e quindi lavorando gratis siamo, effettivamente, dei volontari.
Ma non lo chiamerei così, siamo davvero molto lontani dal concetto di volontariato. Il nostro progetto è stato interpretato da qualcuno come la banca del tempo, ed effettivamente si avvicinerebbe più a questa tipologia di scambio che ad altro: noi diventiamo gli artifici di un meraviglioso baratto.
Inneschiamo un processo di promozione che, speriamo nel tempo, renderà i suoi frutti e porterà più visitatori anche nei contesti più istituzionalizzati.

L’iniziativa è pubblicizzata soprattutto mediante il sito web http://1hart.net/. Il sito  rappresenta certamente un canale per il “reclutamento” degli artisti e la proposta del servizio di “arte a domicilio” attraverso la presentazione delle tipologie di “ore d’arte” messe a disposizione dagli artisti. Avete pensato di rendere pubbliche anche le testimonianze dei fruitori, materiali video o fotografici delle performance artistiche? Insomma, un feedback delle esperienze… 
Inoltre, potete darci un’idea dell’esito di alcune performance e dirci quante sono state già svolte. Com’è la risposta del pubblico in termini di quantità di richieste e di grado di coinvolgimento?

Il sito è effettivamente una parte integrante del nostro progetto. Pensiamo di rendere pubblica solo una traccia degli incontri per ora, ma l’obiettivo è quello di far confluire tutto il materiale documentario raccolto nel corso di un anno in una mostra presso il project space neon>campobase di Bologna, che è uno dei nostri partner insieme a Sabot Gallery (Cluj-Napoca) e Stanica (Zilina). 
I primi incontri sono sul punto di svolgersi, dopo la pausa estiva ci sono state le prime richieste e tra poco daremo inizio al meccanismo di 1 h art (stiamo già assistendo allo scambio di email tra un’artista e la sua ospitante). Arrivare a un pubblico generico non è semplice, per questo la promozione è un momento cruciale del progetto, perché questo si realizzi in maniera autentica e capillare.

(da www.tafter.it)

June 1, 2009

Il falso Oreste

Mercoledì 10 giugno
c/o Cassero, via Don Minzoni 18, Bologna

IL FALSO ORESTE

Un tentativo di turbolenza sulla calma piatta italiana

A cura dell’Associazione Artepubblica con il supporto dell’Ufficio Promozione Giovani Artisti

Intervengono Annalisa Cattani, Vincenzo Chiarandà (Undo.Net), Emilio Fantin, Agnes Kohlmeyer, Ferdinando Mazzitelli, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti, Anteo Radovan, Anna Stuart Tovini (UnDo.Net).

Partecipano fra gli altri*:
 Stefano Boccalini (artista/docente NABA); BridA - Sendi Mango (artista); Cassero - Bruno Pompa (direttore artistico); Beatrice Catanzaro (artista); Circolo Arci Sesto Senso - Adele Dell’Erario (curatrice), Giorgio Tinelli (presidente); Darth - Dragoni-Russo (artisti), Massimo Marchetti (curatore), Fabrizio Rivola (artista), Petar Stanovic (artista), Adriana Torregrossa (artista); Fragile Continuo - Katia Baraldi (curatrice), Anna Ferraro (artista); Gruppo Diogene; Isola Art Center; Leggere Strutture Factory – Elisa Bigi (artista), Alessandra Cussini (responsabile); La Pillola 400 - Ilenia Gamberini (curatrice eventi), Marco Landini (curatore/produttore), Ludovico Pensanto (curatore eventi/ufficio stampa), Gaetano Sorbetti (curatore/gallerista); Søren Lose (artista); Andrea Nacciarriti (artista); neon>campobase - Gino Gianuizzi (presidente/direttore artistico); Nosadella.Due - Elisa Del Prete (curatrice/direttore artistico), Giusy Checola (curatrice); Radio Città del Capo; Shape + Buscart - Marcella Loconte (curatrice eventi), Federica Patti (curatrice eventi); Elvira Vannini (curatrice).

Il Falso Oreste nasce dal desiderio di trovarsi per dialogare insieme su alcune emergenze inerenti al nostro paese: un’Italia in declino, paralizzata da crisi congiunturale, politica, sociale ed intellettuale; uno Stato nella morsa dell’accidia, sprofondato nel quinto cerchio dell’Inferno dantesco.
 Quello del 10 giugno è un incontro aperto e partecipato, una riflessione polifonica e in divenire alimentata dall’esigenza diffusa di un confronto sul nostro apparato artistico - culturale, narcotizzato da logiche di Sistema che tutto omogeneizzano fino a renderlo sterile e conforme a costumi populistico - massmediatici.


Ha senso, ancora, discutere di nuovi paradigmi di socializzazione come dinamiche sulle quali impostare il lavoro creativo? O di inedite reti di connessioni tra gli operatori del settore, alternative alle prerogative individuali e autoreferenziali del singolo autore?
 L’obiettivo de Il Falso Oreste è quello di capire quale sia e se vi sia uno specifico bacino d'interesse, delle tematiche da approfondire a loro volta in prossimi appuntamenti, in Italia o all’estero, per diventare nuove opportunità di incontro, libere e non determinate da criteri di mercato (come le fiere) o di comunicazione mediatica (come le biennali). 
A fare da motore all’intera iniziativa è l’idea originaria del dono, intesa nelle sue accezioni immateriali (concetti o aforismi) e materiali (vivande e bevande), quella reciproca gestualità spontanea che si articola su tre azioni essenziali - offrire, ricevere e ricambiare - basata sull’imprevedibilità, l’assenza di pregiudizi e di regole definite; donare come condivisione e atto rivolto all’altro, donare come collante sociale.
A questo proposito, è importante che tutte le persone coinvolte portino qualcosa da mettere in comune e usare insieme, qualcosa da pensare e da mangiare, da bere e da discutere, ed estendano a loro volta l’invito ad altri, in modo da creare una dimensione fluida, accogliente e conviviale.

Il Falso Oreste si articolerà in tre parti:

dalle ore 15.00 - Incontro pubblico e condivisione delle idee;

dalle ore 19.00 - Aperitivo e cena a base delle vivande donate da ciascuno dei presenti;

dalle ore 22.00 – Festa diffusa per Bologna.

Tutti i gruppi e le associazioni che hanno aderito a Il Falso Oreste lasceranno aperti in notturna i propri spazi, con un intervento artistico in programma o pensato ad hoc, al fine di dare la possibilità a tutti i partecipanti di fare un tour alternativo per la città.

Per maggiori informazioni in merito si rimanda al sito www.artepubblica.com


*I nomi sono in continua fase di aggiornamento.



L'incontro del 10 giugno, coordinato da Rita Correddu e Alice Militello, rientra nel nuovo programma di gAP – Giovani per l’Arte Pubblica – a cura di Gino Gianuizzi.

Associazione Artepubblica

www.artepubblica.com

infoartepubblica(at)gmail.com
tel. +39 3924227678

+39 3290048391

gAP-giovani per l'arte pubblica

Ufficio Giovani Artisti
www.iceberg.bo.it

giovaniartisti(at)comune.bologna.it

tel 051 2194663

051 2194661


May 24, 2009

Crotta dipinta e altre visioni

Crotta dipinta e altre visioni.
Un esperimento di arte pubblica a Crotta d’Adda

A cura di Umberto Cavenago, Gianni Macalli, Giancarlo Norese per Il Museo pesa

CremonaBooks, Cremona, 2009
192 pp., 180 ill. col.
ISBN 88-8359-127-3
(download pdf, 10 MB)

Nel 2007 e nel 2008 diciassette artisti hanno realizzato ventuno opere pittoriche sui muri del piccolo paese di Crotta d’Adda, nei pressi di Cremona, nell’ambito della manifestazione “Crotta Dipinta”.
Il desiderio di condividere una maggior consapevolezza della storia e dell’identità del luogo ha suggerito ad alcuni artisti l’avvio di un progetto che si è sviluppato intorno all’ex pesa pubblica del paese: “Il Museo pesa”.
Il primo passo verso la costituzione del museo è la realizzazione di questo libro che, oltre a documentare le due edizioni dell’evento, intende dare un contributo al ripensamento del rapporto tra le pratiche artistiche contemporanee e le esigenze di sviluppo delle comunità e delle amministrazioni locali.

Testi
Umberto Cavenago, Giancarlo Norese, Gianni Macalli, Ester Bertozzi, Anna Benetollo, Libero Biacca, Carlo Fayer, Lucia Babina

Crediti fotografici
Ester Bertozzi, Gemma Bonardi, Giulia Castelletti, Umberto Cavenago, Anissa Colombo, Andrea Cristini, Karin Freschi, Giancarlo Norese, Angelo Peia, Alfredo Sala, Martina Valietti, Francesca Vinay

Design e layout
Umberto Cavenago, Giancarlo Norese

Una pubblicazione realizzata grazie al supporto della Provincia di Cremona
in collaborazione con Comune di Crotta d’Adda, Parco Adda Sud

April 28, 2009

Public Art a Bologna

Mercoledì 29, alle ore 17 nello spazio gAP a Palazzo Re Enzo, Voltone del Podestà 1/L, Bologna, presentazione del catalogo Public Art a Trieste e dintorni (Silvana Editoriale, 2008) con Maria Campitelli, Elisa Vladilo, Annalisa Cattani, Emilio Fantin. L’incontro è organizzato in collaborazione con l'associazione Artepubblica e il Comune di Bologna nell’ambito del progetto “Appuntamenti di Arte Pubblica” a cura di Gino Gianuizzi.

Mercoledì 29, alle ore 18.30, inaugurazione della mostra documentativa alla galleria neon>campobase, in via Zanardi 2/5 a Bologna, realizzata per la prima volta a Trieste nel 2007 e aggiornata per l’occasione.

Artisti presenti: Bastiaan Arler, Paola di Bello, Annalisa Cattani, Alberto Duman, Emilio Fantin, Maik e Dirk Lobbert, Giancarlo Norese, OsservatorioinOpera, Christoph Steinbrener & Rainer Dempf, Lieve Van Stappen, Bert Theis, Topotek 1, Eltjon Valle, Elisa Vladilo.

March 16, 2009

gAP

Il progetto GAP – Giovani per l’Arte Pubblica – continua da mercoledì 18 Marzo con un programma di nove appuntamenti tra artisti ed esperti del settore che presenteranno la propria attività al pubblico, in una situazione colloquiale e interattiva nello spazio gAP sotto il Voltone del Podestà a Palazzo Re Enzo.
La scelta degli artisti invitati, i progetti, le tematiche inserite in programma rispondono alla volontà di mostrare alcune delle possibili accezioni che rientrano nel contenitore espanso dell’arte pubblica. Un ciclo di incontri in cui singoli o gruppi di artisti, di diverse generazioni e provenienti da varie zone d’Italia, portano a Bologna le proprie esperienze maturate sul campo: dagli interventi urbanistici e ambientali alle pratiche d’arte sociali e relazionali.
Gli appuntamenti, a cura di Gino Gianuizzi, offrono a tutti una valida occasione per riflettere e confrontarsi su tali modalità contemporanee del fare arte, all’insegna di nuove proposte e stimoli creativi per la città.

Spazio gAP (Palazzo Re Enzo) Voltone del Podestà 1/L, Bologna

Tutti gli incontri sono organizzati dall'Ufficio Promozione Giovani Artisti in collaborazione con il gruppo artepubblica.

info:
gAP - giovani per l'arte pubblica
Ufficio Giovani Artisti
giovaniartisti (at) comune.bologna.it
tel 051 2194663/2194661

artepubblica
www.artepubblica.com
infoartepubblica (at) gmail.com