Milano&Oltre.
Mostra-evento a cura di Connecting Cultures
Triennale di Milano, 2-30 maggio 2013
Sono aperte le iscrizioni per i workshop che saranno organizzati all’interno della mostra Milano e Oltre.
12 workshop condotti da artisti, designer, fotografi, architetti che animeranno la mostra a cura di Connecting Cultures e che coinvolgeranno pubblici diversi, sia all’interno che all’esterno della Triennale.
Per conoscere tutti i workshop in programma e per iscrivervi ai workshop potete scaricare i moduli su www.connectingcultures.info.
Paesaggi giusti / Paesaggi sbagliati
A cura di Emilio Fantin e Giancarlo Norese
Venerdì 24 maggio 2013 // dalle ore 14.00 alle 19.00 // Triennale di Milano
Numero max partecipanti: 20
Un workshop per indagare il paesaggio circostante la Triennale, alla ricerca di anomalie naturali o architettoniche che nella casualità del loro essere rappresentino spunti estetici e motivi di riflessione concettuale, oltre che una ricerca di quelle forze invisibili, che governano gli equilibri, la forma e la funzione degli elementi che compongono il paesaggio, riconducibili all’azione della natura ma anche a quella dell’uomo, tra cinismo, ignoranza, talento e passione.
April 22, 2013
April 15, 2013
oh books, Firenze
SomethingLikeThis,
sabato 20 aprile 2013
“A first step towards coincidences & meetings, Part IV”
oh books.
a certain number of books.
+ Oh Petroleum
+ Pietro Gaglianò
ore 17.00
All’interno di SomethingLikeThis un talk fra Giancarlo Norese e Pietro Gaglianò in cui viene presentato il nuovo libro della serie “a certain number of books.”, un progetto editoriale occasionale a cura di Giancarlo Norese e Luca Scarabelli, iniziato nel 2012.
Pietro Gaglianò, nel cercare di convincersi che la materia non conta (e per questo bisogna esercitare al massimo la memoria), intrattiene una conversazione sulle sparizioni degli artisti e media con Giancarlo e il pubblico presente.
ore 18.00
merenda collettiva e concerto acustico monopersonale di Oh Petroleum.
a certain number of books.
Una collana intesa come un vero e proprio spazio condiviso in cui avviare collaborazioni con altri artisti, con scrittori, critici, curatori, che si sviluppano attraverso “un certo numero” di pubblicazioni. Con la vendita di ogni libro, generalmente stampato in 120 copie, viene finanziata la stampa del libro successivo.
La seconda, recente pubblicazione (febbraio 2013), che ha per titolo “new (art) order”, è una storia a fumetti un po’ diversa dal solito.
Giancarlo e Luca hanno commissionato una storia a un giovane scrittore, chiedendogli che fosse ambientata nel mondo dell'arte milanese, con la clausola che contenesse anche dei riferimenti ad alieni provenienti da altri pianeti. Invece di incaricare fumettisti di professione, sono stati invitati a disegnare la storia 12 artisti che utilizzano abitualmente il disegno nella loro pratica, chiedendo a ciascuno di loro di illustrare due tavole affiancate. In questo modo, quando si volta pagina, la storia continua, ma i personaggi e le scene sono disegnate in modo completamente differente.
Una scommessa sulla leggibilità della storia, ma anche un invito per il lettore che si troverà a scoprire i diversi livelli di lettura della trama, intrisa di misteri, doppi sensi, citazioni più o meno colte, cospirazioni aliene o terrestri.
Giancarlo Norese e Luca Scarabelli (a cura di):
new (art) order.
Disegni di Cuoghi Corsello, Luca Bertolo, Olinsky, Cesare Biratoni, Alvise Bittente, Eva Marisaldi, Pierluigi Calignano, Lisa Rampilli, Marco Vaglieri, Giuliano Guatta, Daniele Giunta, Anna Hilti.
Soggetto e sceneggiatura di Maurizio Temporin, Igor Della Libera.
Prima edizione, febbraio 2013.
120 copie, non numerate.
disponibili (5€ + spedizione) su
acertainnumberofbooks.tumblr.com
acnob.bigcartel.com/product/new-art-order
Pietro Gaglianò
Critico d’arte e studioso dei linguaggi della contemporaneità, si occupa in particolare dei rapporti tra l’arte visiva e i sistemi teorici della performing art e del teatro di ricerca; del contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle pratiche artistiche contemporanee; dell’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica. Suoi testi sono stati pubblicati in cataloghi di mostre personali o collettive e ha curato alcuni volumi e collaborato con numerose testate di settore. Svolge attività didattica presso enti di formazione pubblici e privati, e collabora con istituzioni per la ricerca artistica e teatrale.
Oh Petroleum
Maurizio Vierucci in arte Oh Petroleum, è un musicista, un artista nato e cresciuto a Brindisi. Non ha mai studiato musica, ha sempre fatto musica. Scrive e arrangia le sue canzoni in solitudine, registra le sue canzoni nella sua casa di San Pietro in Lama dove vive con i suoi cani. Oh Petroleum promuove la propria musica suonando dal vivo in Italia e in Europa. A breve pubblicherà il prossimo disco dal titolo “Saber” e un album acustico dal titolo “Memory to be”.
www.myspace.com/ohpetroleum
www.youtube.com/ohpetroleum
A first step towards coincidences & meetings
un progetto in progress che esplica gli intenti di SLT, nato da una necessità di includere artisti che hanno un’attitudine a prediligere nella pratica artistica le componenti processuali e le interazioni che mettono in relazione il soggetto, di volta in volta, con l’alterità, l’habitat sociologico, l’ecosistema, il paesaggio, ma non solo… Molto importante è l’approccio spirituale alla vita con sincera necessità e curiosità di conoscersi e di ridefinirsi in uno scambio spontaneo con l’altro.
Gli invitati a prendere parte di questo progetto, come a una “tavola rotonda”, hanno la possibilità di relazionarsi, confrontarsi ed entrare in sintonia l’uno con l’altro proponendo idee e soluzioni condivisibili. Un tentativo di formare una comunità artistica che possa crescere su questi ideali e valori.
SomethingLikeThis
via Giuseppe Giusti 16, Firenze
info (at) lisabatacchi (dot) com
www.sltartinitiatives.tumblr.com
sabato 20 aprile 2013
“A first step towards coincidences & meetings, Part IV”
oh books.
a certain number of books.
+ Oh Petroleum
+ Pietro Gaglianò
ore 17.00
All’interno di SomethingLikeThis un talk fra Giancarlo Norese e Pietro Gaglianò in cui viene presentato il nuovo libro della serie “a certain number of books.”, un progetto editoriale occasionale a cura di Giancarlo Norese e Luca Scarabelli, iniziato nel 2012.
Pietro Gaglianò, nel cercare di convincersi che la materia non conta (e per questo bisogna esercitare al massimo la memoria), intrattiene una conversazione sulle sparizioni degli artisti e media con Giancarlo e il pubblico presente.
ore 18.00
merenda collettiva e concerto acustico monopersonale di Oh Petroleum.
![]() |
| oh books in Florence, April 20, 2013. |
Una collana intesa come un vero e proprio spazio condiviso in cui avviare collaborazioni con altri artisti, con scrittori, critici, curatori, che si sviluppano attraverso “un certo numero” di pubblicazioni. Con la vendita di ogni libro, generalmente stampato in 120 copie, viene finanziata la stampa del libro successivo.
La seconda, recente pubblicazione (febbraio 2013), che ha per titolo “new (art) order”, è una storia a fumetti un po’ diversa dal solito.
Giancarlo e Luca hanno commissionato una storia a un giovane scrittore, chiedendogli che fosse ambientata nel mondo dell'arte milanese, con la clausola che contenesse anche dei riferimenti ad alieni provenienti da altri pianeti. Invece di incaricare fumettisti di professione, sono stati invitati a disegnare la storia 12 artisti che utilizzano abitualmente il disegno nella loro pratica, chiedendo a ciascuno di loro di illustrare due tavole affiancate. In questo modo, quando si volta pagina, la storia continua, ma i personaggi e le scene sono disegnate in modo completamente differente.
Una scommessa sulla leggibilità della storia, ma anche un invito per il lettore che si troverà a scoprire i diversi livelli di lettura della trama, intrisa di misteri, doppi sensi, citazioni più o meno colte, cospirazioni aliene o terrestri.
Giancarlo Norese e Luca Scarabelli (a cura di):
new (art) order.
Disegni di Cuoghi Corsello, Luca Bertolo, Olinsky, Cesare Biratoni, Alvise Bittente, Eva Marisaldi, Pierluigi Calignano, Lisa Rampilli, Marco Vaglieri, Giuliano Guatta, Daniele Giunta, Anna Hilti.
Soggetto e sceneggiatura di Maurizio Temporin, Igor Della Libera.
Prima edizione, febbraio 2013.
120 copie, non numerate.
disponibili (5€ + spedizione) su
acertainnumberofbooks.tumblr.com
acnob.bigcartel.com/product/new-art-order
Pietro Gaglianò
Critico d’arte e studioso dei linguaggi della contemporaneità, si occupa in particolare dei rapporti tra l’arte visiva e i sistemi teorici della performing art e del teatro di ricerca; del contesto urbano, architettonico e sociale come scena delle pratiche artistiche contemporanee; dell’applicazione delle arti alle questioni dell’emergenza geopolitica. Suoi testi sono stati pubblicati in cataloghi di mostre personali o collettive e ha curato alcuni volumi e collaborato con numerose testate di settore. Svolge attività didattica presso enti di formazione pubblici e privati, e collabora con istituzioni per la ricerca artistica e teatrale.
Oh Petroleum
Maurizio Vierucci in arte Oh Petroleum, è un musicista, un artista nato e cresciuto a Brindisi. Non ha mai studiato musica, ha sempre fatto musica. Scrive e arrangia le sue canzoni in solitudine, registra le sue canzoni nella sua casa di San Pietro in Lama dove vive con i suoi cani. Oh Petroleum promuove la propria musica suonando dal vivo in Italia e in Europa. A breve pubblicherà il prossimo disco dal titolo “Saber” e un album acustico dal titolo “Memory to be”.
www.myspace.com/ohpetroleum
www.youtube.com/ohpetroleum
A first step towards coincidences & meetings
un progetto in progress che esplica gli intenti di SLT, nato da una necessità di includere artisti che hanno un’attitudine a prediligere nella pratica artistica le componenti processuali e le interazioni che mettono in relazione il soggetto, di volta in volta, con l’alterità, l’habitat sociologico, l’ecosistema, il paesaggio, ma non solo… Molto importante è l’approccio spirituale alla vita con sincera necessità e curiosità di conoscersi e di ridefinirsi in uno scambio spontaneo con l’altro.
Gli invitati a prendere parte di questo progetto, come a una “tavola rotonda”, hanno la possibilità di relazionarsi, confrontarsi ed entrare in sintonia l’uno con l’altro proponendo idee e soluzioni condivisibili. Un tentativo di formare una comunità artistica che possa crescere su questi ideali e valori.
SomethingLikeThis
via Giuseppe Giusti 16, Firenze
info (at) lisabatacchi (dot) com
www.sltartinitiatives.tumblr.com
Location:
Firenze, Italia
March 16, 2013
Jeunes pousses d'Italie, Saint-Yrieix-la-Perche
cdla
Le Centre des livres d’artistes
16/03/13 ➨ 29/06/13
Salle des conditions atmosphériques
Hubert Renard & Microcollection
Jeunes pousses d'Italie
Pour la salle des conditions atmosphériques du Centre des livres d’artistes, Hubert Renard s’associe à Microcollection pour organiser une scénographie/médiation, Jeunes pousse d’Italie, articulée autour de l’inscription de l’art dans le monde réel et l’observation quasi anthropologique des usages spécifiques du système culturel.
Hubert Renard aime mettre en doute la matérialité de l’oeuvre et bousculer les éléments qui l’entourent et la font exister, son «paratexte». Depuis des années, il construit, il invente sa propre et possible carrière d’artiste, en accumulant une documentation (photographies d’exposition, articles de presse, dossiers de presse, etc.) qui décrit une oeuvre exemplaire, accessible grâce à divers moyens de monstration, comme l’exposition, l’édition de catalogue ou les conférences.
Depuis 1990, Elisa Bollazzi, directrice de Microcollection, conserve des microparticules d’oeuvres d’art, glanées au fil de ses visites d’expositions, reçues en don par des amis partageant son intérêt pour ces résidus d’art, ou offertes par des artistes désireux de participer à cette expérience. Elle constitue ainsi un ensemble significatif de fragments de la production artistique contemporaine, et les expose au microscope dans de nombreuses expositions. Leur quasi invisibilité et leur forme parcellaire et minuscule les rendent fragiles, rares et essentiels. Microcollection a initié dans divers lieux des Parterres d’attentes : semis de microparticules d’oeuvres portant un titre végétal et bancs pour permettre au public l’observation de la pousse. Avec les Semailles d’art sur commission, elle propose à des curateurs de prendre en charge la plantation de microparticules, avec le sérieux et la connaissance des semences, du terrain et de l’irrigation que nécessitent de telles cultures.
À l’invitation d’Hubert Renard, elle a sélectionné des microparticules d’oeuvres de jeunes artistes italiens, pour les semer au Centre des livres d’artistes. Les semis sont installés dans des pots de terre, dans la salle des conditions atmosphériques, selon le schéma traditionnel d’une installation muséale. Le public est invité à observer depuis les fenêtres les pousses de Microcollection et les jeux d’Hubert Renard autour de sa médiation. Une exposition qui risque de sembler invisible et inaccessible. C’est un peu du mystère artistique que les deux artistes tentent de nous faire toucher.
Exposition produite par le Centre des livres d’artistes.
Giuseppe Penone (Garessio, 1947)
Albero di 7 metri [Arbre de 7 mètres] (1980-82)
Microparticules semées en mars 2013
Représentant important de l’Arte Povera, Giuseppe Penone rassemble des espèces variées sur des territoires sauvages où la présence de l’homme se mesure à l’universalité de la nature. L’Arbre de 7 mètres, vigoureux et solide, laissera apparaître au fil de sa croissance la trace arborescente restée inscrite au coeur de son tronc. Sa culture est aisée mais demande beaucoup de temps et de patience.
Gino Marotta (Campobasso, 1935 – Rome, 2012)
Albero del Paradiso [Arbre du paradis] (1972)
Microparticules semées en mars 2013
Gino Marotta comprend de nombreuses variétés, ornementales ou vivaces. Il prolifère en abondance dans les terrains riches en matériaux sensibles et résistants. Volubile, il lance des vrilles joyeuses liant nature et artificialité. L’Arbre du paradis, généreusement irrigué, arborera une large couronne irisée, aux reflets lumineux.
Sergio Racanati (Bisceglie, 1982)
Alghe marine [Algue marine] (1999)
Microparticules semées en mars 2013
Bien que l’on tire de sa sève une substance aux vertus dépuratives et détoxifiantes, on classe Sergio Racanati dans la famille de la «critique sociale», car il se développe en révélant le microculturel dans le macro-économique. L’Algue marine, souvent décrite comme invasive, est une espèce exotique qui modifie la composition, la structure et le fonctionnement des écosystèmes dans lesquels elle se propage.
Giancarlo Norese (Novi Ligure, 1963)
Bar Edera [Bar du lierre] (2011)
Microparticules semées en mars 2013
Giancarlo Norese produit des feuilles persistantes, spontanées et plus ou moins toxiques selon le contexte. Certains types de l’espèce accrochent aux murs des tiges volubiles en se nourrissant grâce à un vaste réseau souterrain, comme le Bar du lierre qui s’épanouit dans les terrains vagues parmi la mauvaise herbe, s’adaptant à de nombreux milieux.
Ettore Favini (Crémone, 1974)
Semi misteriosi [Semences mystérieuses] (2011)
Microparticules semées en mars 2013
Parmi les adventices envahissant champ de l’art, les spécimens d’Ettore Favini se sont ramifiés et ont prospéré en colonies vivaces parmi de nombreux biotopes poétiques. Ils échappent au paysage culturel organisé pour fertiliser des régions en friches. Aimant les expositions ombragées, les Semences mystérieuses se caractérisent par un enracinement profond quelque soit la nature du terrain et par une floraison contingente.
Daniela Di Maro (Naples, 1977)
Anastatica Sensibile (2012)
Microparticules semées en mars 2013
Daniela Di Maro est un genre hybride, combinant des organismes simples et des structures complexes obtenues par mutation et croisement.
On décrit sa croissance comme une efflorescence atemporelle. Anastatica sensibile, aussi appelée «plante de la résurrection» ou «fleur de rocher», se développe et fleurit en abondance si le système d’irrigation est généreux.
Piero Gilardi (Turin, 1942)
Angurie [Pastèques] (1984)
Microparticules semées en mars 2013
Bien que par son apparence on le classe souvent dans les décoratives, Piero Gilardi fait partie des variétés rampantes et couvre-sol. Il a longtemps proliféré dans les bassins sauvages parmi les
invasives et les rebelles. Les Pastèques, à force de soins attentionnés et d’un entretien quotidien, devraient éclore en caoutchoucs étranges et surprenants.
Gianni Caravaggio (Rocca San Giovanni, 1968)
Crazy beans [Haricots fous] (2003)
Microparticules semées en mars 2013
Gianni Caravaggio se développe sur des matériaux comme le marbre ou le bronze, en peuplement serré et très résistant, pouvant vivre sous forme séchée avant de renaître à la première précipitation. Les Haricots fous se multiplient en constellations autour d’une graine. Son arborescence peut être fougueuse quand le climat est doux.
Ermanno Cristini (Varèse, 1951)
Aglio selvatico [Ail sauvage] (2011)
Microparticules semées en mars 2013
Très résistant aux caprices du climat et d’une très grande vitalité, Ermanno Cristini n’a besoin d’aucun aménagement particulier pour envahir et occuper entièrement une aire d’exposition.
L’Ail sauvage, avide de lumière et d’air frais, forme parfois de vastes colonies. Dans certains territoires désertiques et inhospitaliers, sa frondaison se masse sur sa base pour éviter l’assèchement des racines.
cdla
Ministère de la Culture – DRAC Limousin, Conseil régional du Limousin, Ville de Saint-Yrieix-la-Perche, Conseil général de la Haute-Vienne
place Attane, F–87500 Saint-Yrieix-la-Perche
www.cdla.info, info@cdla.info
Le Centre des livres d’artistes
16/03/13 ➨ 29/06/13
Salle des conditions atmosphériques
Hubert Renard & Microcollection
Jeunes pousses d'Italie
Pour la salle des conditions atmosphériques du Centre des livres d’artistes, Hubert Renard s’associe à Microcollection pour organiser une scénographie/médiation, Jeunes pousse d’Italie, articulée autour de l’inscription de l’art dans le monde réel et l’observation quasi anthropologique des usages spécifiques du système culturel.
Hubert Renard aime mettre en doute la matérialité de l’oeuvre et bousculer les éléments qui l’entourent et la font exister, son «paratexte». Depuis des années, il construit, il invente sa propre et possible carrière d’artiste, en accumulant une documentation (photographies d’exposition, articles de presse, dossiers de presse, etc.) qui décrit une oeuvre exemplaire, accessible grâce à divers moyens de monstration, comme l’exposition, l’édition de catalogue ou les conférences.
Depuis 1990, Elisa Bollazzi, directrice de Microcollection, conserve des microparticules d’oeuvres d’art, glanées au fil de ses visites d’expositions, reçues en don par des amis partageant son intérêt pour ces résidus d’art, ou offertes par des artistes désireux de participer à cette expérience. Elle constitue ainsi un ensemble significatif de fragments de la production artistique contemporaine, et les expose au microscope dans de nombreuses expositions. Leur quasi invisibilité et leur forme parcellaire et minuscule les rendent fragiles, rares et essentiels. Microcollection a initié dans divers lieux des Parterres d’attentes : semis de microparticules d’oeuvres portant un titre végétal et bancs pour permettre au public l’observation de la pousse. Avec les Semailles d’art sur commission, elle propose à des curateurs de prendre en charge la plantation de microparticules, avec le sérieux et la connaissance des semences, du terrain et de l’irrigation que nécessitent de telles cultures.
À l’invitation d’Hubert Renard, elle a sélectionné des microparticules d’oeuvres de jeunes artistes italiens, pour les semer au Centre des livres d’artistes. Les semis sont installés dans des pots de terre, dans la salle des conditions atmosphériques, selon le schéma traditionnel d’une installation muséale. Le public est invité à observer depuis les fenêtres les pousses de Microcollection et les jeux d’Hubert Renard autour de sa médiation. Une exposition qui risque de sembler invisible et inaccessible. C’est un peu du mystère artistique que les deux artistes tentent de nous faire toucher.
Exposition produite par le Centre des livres d’artistes.
Giuseppe Penone (Garessio, 1947)
Albero di 7 metri [Arbre de 7 mètres] (1980-82)
Microparticules semées en mars 2013
Représentant important de l’Arte Povera, Giuseppe Penone rassemble des espèces variées sur des territoires sauvages où la présence de l’homme se mesure à l’universalité de la nature. L’Arbre de 7 mètres, vigoureux et solide, laissera apparaître au fil de sa croissance la trace arborescente restée inscrite au coeur de son tronc. Sa culture est aisée mais demande beaucoup de temps et de patience.
Gino Marotta (Campobasso, 1935 – Rome, 2012)
Albero del Paradiso [Arbre du paradis] (1972)
Microparticules semées en mars 2013
Gino Marotta comprend de nombreuses variétés, ornementales ou vivaces. Il prolifère en abondance dans les terrains riches en matériaux sensibles et résistants. Volubile, il lance des vrilles joyeuses liant nature et artificialité. L’Arbre du paradis, généreusement irrigué, arborera une large couronne irisée, aux reflets lumineux.
Sergio Racanati (Bisceglie, 1982)
Alghe marine [Algue marine] (1999)
Microparticules semées en mars 2013
Bien que l’on tire de sa sève une substance aux vertus dépuratives et détoxifiantes, on classe Sergio Racanati dans la famille de la «critique sociale», car il se développe en révélant le microculturel dans le macro-économique. L’Algue marine, souvent décrite comme invasive, est une espèce exotique qui modifie la composition, la structure et le fonctionnement des écosystèmes dans lesquels elle se propage.
Giancarlo Norese (Novi Ligure, 1963)
Bar Edera [Bar du lierre] (2011)
Microparticules semées en mars 2013
Giancarlo Norese produit des feuilles persistantes, spontanées et plus ou moins toxiques selon le contexte. Certains types de l’espèce accrochent aux murs des tiges volubiles en se nourrissant grâce à un vaste réseau souterrain, comme le Bar du lierre qui s’épanouit dans les terrains vagues parmi la mauvaise herbe, s’adaptant à de nombreux milieux.
Ettore Favini (Crémone, 1974)
Semi misteriosi [Semences mystérieuses] (2011)
Microparticules semées en mars 2013
Parmi les adventices envahissant champ de l’art, les spécimens d’Ettore Favini se sont ramifiés et ont prospéré en colonies vivaces parmi de nombreux biotopes poétiques. Ils échappent au paysage culturel organisé pour fertiliser des régions en friches. Aimant les expositions ombragées, les Semences mystérieuses se caractérisent par un enracinement profond quelque soit la nature du terrain et par une floraison contingente.
Daniela Di Maro (Naples, 1977)
Anastatica Sensibile (2012)
Microparticules semées en mars 2013
Daniela Di Maro est un genre hybride, combinant des organismes simples et des structures complexes obtenues par mutation et croisement.
On décrit sa croissance comme une efflorescence atemporelle. Anastatica sensibile, aussi appelée «plante de la résurrection» ou «fleur de rocher», se développe et fleurit en abondance si le système d’irrigation est généreux.
Piero Gilardi (Turin, 1942)
Angurie [Pastèques] (1984)
Microparticules semées en mars 2013
Bien que par son apparence on le classe souvent dans les décoratives, Piero Gilardi fait partie des variétés rampantes et couvre-sol. Il a longtemps proliféré dans les bassins sauvages parmi les
invasives et les rebelles. Les Pastèques, à force de soins attentionnés et d’un entretien quotidien, devraient éclore en caoutchoucs étranges et surprenants.
Gianni Caravaggio (Rocca San Giovanni, 1968)
Crazy beans [Haricots fous] (2003)
Microparticules semées en mars 2013
Gianni Caravaggio se développe sur des matériaux comme le marbre ou le bronze, en peuplement serré et très résistant, pouvant vivre sous forme séchée avant de renaître à la première précipitation. Les Haricots fous se multiplient en constellations autour d’une graine. Son arborescence peut être fougueuse quand le climat est doux.
Ermanno Cristini (Varèse, 1951)
Aglio selvatico [Ail sauvage] (2011)
Microparticules semées en mars 2013
Très résistant aux caprices du climat et d’une très grande vitalité, Ermanno Cristini n’a besoin d’aucun aménagement particulier pour envahir et occuper entièrement une aire d’exposition.
L’Ail sauvage, avide de lumière et d’air frais, forme parfois de vastes colonies. Dans certains territoires désertiques et inhospitaliers, sa frondaison se masse sur sa base pour éviter l’assèchement des racines.
cdla
Ministère de la Culture – DRAC Limousin, Conseil régional du Limousin, Ville de Saint-Yrieix-la-Perche, Conseil général de la Haute-Vienne
place Attane, F–87500 Saint-Yrieix-la-Perche
www.cdla.info, info@cdla.info
Labels:
cdla,
hubert renard,
microcollection
Location:
Saint-Yrieix-la-Perche, Francia
Grand Show, Tirana
Microgallery is a project by studio203 - art and architecture collective.
Microgallery is a portable gallery in miniature that has no great pretensions, but expects great ideas.
The space is built and designed as a white cube (50x50x50cm), a space which by its own definition does not have an identity, but in this case the identity is symbolized by its size.
Microgallery is a cube, a window, a space for thought offered to artists to enable them to compete with a space with which have never been involved before. The challenge is to create an artwork that is fully part of the artistic research of the artist invited and at the same time surprised him.
“Com’on Ladies and Gentlemen, the Grand Show begins!”
The show is that of the art that brings people together, a kind of art able to undress itself of his vanity to try to build something that does not satisfy the aesthetic pleasure of the viewer - and perhaps for this reason hardly digesteded by the system - but which try to established in the territory, a global territory in the idea of the Italian artist Giancarlo Norese, whom invited to think a project for microgallery began to build relationships with other spaces in the world whose size was “micro”. The artist has therefore identified a feature, the minimum space elevating it to the role of protagonist of his Grand Show. The show is great because it considers the minimum space of the gallery as a starting point that unify other small spaces, others need to talk about the micro, not as something disconnected from the macro but rather as its starting point, in an unavoidable relationship. To quote the artist’s words:
“... to build a sort of network of collaborations and comparisons with similar realities, often developed without knowing each other, and mirror of a contemporary attitude to deal with an increasingly “consumed” world that would have us find the force to rethink our development model.
We put the world in a box to build our future, after all.”
And is it not true that all of our important memories are in boxes? So let’s see if many boxes linked to each other can build a new collection of objects and emotions able to make the world see the world from another point of view, that of the departure one.
Opening: March 15, 2013, 8pm
Artist talk: March 16, 2013, 7 pm
at Industri bar-lounge
Rr. “Nikolla Tupe”, 5
Blloku (ish Moma)
Tirana
in collaboration with:
Istituto Italiano di Cultura, Tirana
Industri
info at:
www.studio203.info
Microgallery is a portable gallery in miniature that has no great pretensions, but expects great ideas.
The space is built and designed as a white cube (50x50x50cm), a space which by its own definition does not have an identity, but in this case the identity is symbolized by its size.
Microgallery is a cube, a window, a space for thought offered to artists to enable them to compete with a space with which have never been involved before. The challenge is to create an artwork that is fully part of the artistic research of the artist invited and at the same time surprised him.
“Com’on Ladies and Gentlemen, the Grand Show begins!”
The show is that of the art that brings people together, a kind of art able to undress itself of his vanity to try to build something that does not satisfy the aesthetic pleasure of the viewer - and perhaps for this reason hardly digesteded by the system - but which try to established in the territory, a global territory in the idea of the Italian artist Giancarlo Norese, whom invited to think a project for microgallery began to build relationships with other spaces in the world whose size was “micro”. The artist has therefore identified a feature, the minimum space elevating it to the role of protagonist of his Grand Show. The show is great because it considers the minimum space of the gallery as a starting point that unify other small spaces, others need to talk about the micro, not as something disconnected from the macro but rather as its starting point, in an unavoidable relationship. To quote the artist’s words:
“... to build a sort of network of collaborations and comparisons with similar realities, often developed without knowing each other, and mirror of a contemporary attitude to deal with an increasingly “consumed” world that would have us find the force to rethink our development model.
We put the world in a box to build our future, after all.”
And is it not true that all of our important memories are in boxes? So let’s see if many boxes linked to each other can build a new collection of objects and emotions able to make the world see the world from another point of view, that of the departure one.
| Grand Show, Microgallery, Tirana, 2013 |
Artist talk: March 16, 2013, 7 pm
at Industri bar-lounge
Rr. “Nikolla Tupe”, 5
Blloku (ish Moma)
Tirana
in collaboration with:
Istituto Italiano di Cultura, Tirana
Industri
info at:
www.studio203.info
Labels:
microgallery,
tirana
Location:
Distretto di Tirana, Albania
March 2, 2013
Ephemera, Varese
Ephemera.
Documenti, ornamenti e pizzini. Esempi sull'arte di informare sull'arte
riss(e), Varese
2–10 Marzo 2013
inaugurazione sabato 2 marzo 2013, ore 18
Inviti cartacei, poster, manifestini, cartoline, calendari ecc. formano quell’universo di comunicazione di base che affianca le mostre, a cavallo tra registro informativo e interpretativo.
Si tratta di emblemi che accompagnano le opere, importanti per le invenzioni grafiche, per le sintesi, per la "sceneggiatura", per le illustrazioni e le impaginazioni che molte volte sono a cura degli artisti stessi e forse importanti anche per il solo rimando "nostalgico" che ci porta lì ancora in quel momento, giusto con poche parole e la carta che sfugge...
Gli ephemera hanno un immaginario e una creatività applicata che è da rivalutare e da mettere sotto osservazione, soprattutto a distanza di tempo quando ormai si sono completamente emancipati dalla “necessità di essere utili”. Ed è da riconsiderare quando, se ci si volge indietro, risulta tutta la distanza del cambiamento che contraddistingue ora il modo di comunicare l’arte, connotato da informazioni che principalmente viaggiano in rete con le e-mail. Si può dire che nel presente gli ephemera sono sempre più “ephemera”, al punto che vivono, in forma immateriale, per frazioni ridottissime di tempo.
Dunque in questo caso si tratta di un aprire i cassetti senz’altra ambizione che non sia quella di guardarci dentro, a titolo di prima occhiata per una futura più organica e ampia ricognizione.
È stato fissato un periodo temporale, gli ultimi vent’anni, un tempo assolutamente arbitrario, dovuto unicamente al fatto che l’idea di questa ricognizione si deve a Luca Scarabelli, che ha iniziato ad occuparsi d’arte appunto agli inizi degli anni ’90. Alla base della mostra, una collezione di Ephemera raccolti da Scarabelli, a cui si sono integrati materiali provenienti da altri artisti, ognuno dei quali ha aperto i propri cassetti e messo a disposizione i propri documenti.
Ci aspettiamo che allineando i materiali sui tavoli, seppur fuori da un’archiviazione sistematica, possano svilupparsi nessi, rimandi, suggestioni, rimbalzi, scarti, e in ultima analisi pensieri, che, dentro il “profumo di carta”, possano dirci qualche cosa di più circa gli orizzonti poetici.
Con la collaborazione, il contributo e i documenti di Giovanni Bai, Lisa Batacchi, Mariella Bettineschi, Cesare Biratoni, Anna Valeria Borsari, Giannetto Bravi, Sergio Breviario, Stefano Cagol, Alice Cattaneo, Marco Cingolani, Davide Coltro, Ermanno Cristini, Liliana De Matteis, Giuliano Guatta, Giulio Lacchini, Michele Lombardelli, Samuele Menin, Microcollection, Maria Morganti, Maurizio Nannucci, Giancarlo Norese, Olinsky, Sara Rossi, Alessandro Traina, Pietro Vischi e altri.
http://risse-art.blogspot.it
Documenti, ornamenti e pizzini. Esempi sull'arte di informare sull'arte
riss(e), Varese
2–10 Marzo 2013
inaugurazione sabato 2 marzo 2013, ore 18
Inviti cartacei, poster, manifestini, cartoline, calendari ecc. formano quell’universo di comunicazione di base che affianca le mostre, a cavallo tra registro informativo e interpretativo.
Si tratta di emblemi che accompagnano le opere, importanti per le invenzioni grafiche, per le sintesi, per la "sceneggiatura", per le illustrazioni e le impaginazioni che molte volte sono a cura degli artisti stessi e forse importanti anche per il solo rimando "nostalgico" che ci porta lì ancora in quel momento, giusto con poche parole e la carta che sfugge...
Gli ephemera hanno un immaginario e una creatività applicata che è da rivalutare e da mettere sotto osservazione, soprattutto a distanza di tempo quando ormai si sono completamente emancipati dalla “necessità di essere utili”. Ed è da riconsiderare quando, se ci si volge indietro, risulta tutta la distanza del cambiamento che contraddistingue ora il modo di comunicare l’arte, connotato da informazioni che principalmente viaggiano in rete con le e-mail. Si può dire che nel presente gli ephemera sono sempre più “ephemera”, al punto che vivono, in forma immateriale, per frazioni ridottissime di tempo.
Dunque in questo caso si tratta di un aprire i cassetti senz’altra ambizione che non sia quella di guardarci dentro, a titolo di prima occhiata per una futura più organica e ampia ricognizione.
È stato fissato un periodo temporale, gli ultimi vent’anni, un tempo assolutamente arbitrario, dovuto unicamente al fatto che l’idea di questa ricognizione si deve a Luca Scarabelli, che ha iniziato ad occuparsi d’arte appunto agli inizi degli anni ’90. Alla base della mostra, una collezione di Ephemera raccolti da Scarabelli, a cui si sono integrati materiali provenienti da altri artisti, ognuno dei quali ha aperto i propri cassetti e messo a disposizione i propri documenti.
Ci aspettiamo che allineando i materiali sui tavoli, seppur fuori da un’archiviazione sistematica, possano svilupparsi nessi, rimandi, suggestioni, rimbalzi, scarti, e in ultima analisi pensieri, che, dentro il “profumo di carta”, possano dirci qualche cosa di più circa gli orizzonti poetici.
Con la collaborazione, il contributo e i documenti di Giovanni Bai, Lisa Batacchi, Mariella Bettineschi, Cesare Biratoni, Anna Valeria Borsari, Giannetto Bravi, Sergio Breviario, Stefano Cagol, Alice Cattaneo, Marco Cingolani, Davide Coltro, Ermanno Cristini, Liliana De Matteis, Giuliano Guatta, Giulio Lacchini, Michele Lombardelli, Samuele Menin, Microcollection, Maria Morganti, Maurizio Nannucci, Giancarlo Norese, Olinsky, Sara Rossi, Alessandro Traina, Pietro Vischi e altri.
http://risse-art.blogspot.it
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Location:
Varese VA, Italia
February 15, 2013
"new (art) order." released Feb., 2013
"a certain number of books." new edition:2. new (art) order
A comic-book, a parody about the milanese artworld (with e.t. aliens): we commissioned a young novelist to write a story that will be illustrated by 12 different artists. We didn’t want to invite professional cartoonists, but rather some visual artists who often use the technique of drawing in their art practice.
We asked each artist to draw a couple of pages, so that it is one story, but when you leaf through the book every 2 pages has different drawings, as if there were different actors and directors working at the same script.
Giancarlo Norese and Luca Scarabelli (ed. by): "new (art) order."
With drawings by Cuoghi Corsello, Luca Bertolo, Olinsky, Cesare Biratoni, Alvise Bittente, Eva Marisaldi, Pierluigi Calignano, Lisa Rampilli, Marco Vaglieri, Giuliano Guatta, Daniele Giunta, Anna Hilti.
Script by Maurizio Temporin, Igor Della Libera.
First edition, February 2013: 120 copies, unnumbered.
available (5€ + shipping) at http://acnob.bigcartel.com/product/new-art-order
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| Marco Vaglieri |
January 10, 2013
Tenkalaut, Rabat
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| Tenkalaut, Istituto Italiano di Cultura, Rabat |
Patio de l’Institut Culturel Italien de Rabat
Performance de Giancarlo Norese, inspirée du livre “Tenkalaut. Seven dialogues between Giancarlo Norese and Cesare Pietroiusti”.
Performance participative dans le cadre de Traduction Tradition Trahison, un projet /résidence et exposition qui s’inaugure le 9 janvier 18H30 au Cube Indipendent Art Room de RABAT
Le projet a été réalisé avec le soutien de l’Istituto Italiano di Cultura , Le Cube indipendent Art room et AECID (Agencia Española de Cooperación Internacional para el Desarrollo) /Ambassade d’Espagne à Rabat.
Istituto Italiano di Cultura
2 bis, av. Ahmed El Yazidi, Rabat
Location:
Rabat, Marocco
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