April 16, 2015

La quadratura del libro, Milano

La Libreria Menabò di Milano, con la collaborazione di MUSEOTEO+, presenta LA QUADRATURA DEL LIBRO, una mostra a cura di Giovanni Bai dedicata al rapporto tra letteratura, editoria e arti visive: il libro come fonte di ispirazione per la produzione di un’opera pittorica o foto/grafica. 
In mostra opere di Giovanni Bai, Carla Della Beffa, Giancarlo Norese e Salvatore Zingale.
Dal casuale ritrovamento in un brevissimo arco di tempo del libro Nodi di Ronald Laing e dei ritratti fatti al suo autore, ecco che ha preso forma nella mente del curatore l’idea di una mostra (o di un ciclo di mostre) dedicata a dei libri significativi per l’autore delle opere ad esso ispirate o associate.

Giovanni Bai presenta, oltre all’omaggio a Laing, quello alla rivista Marcatré e ai suoi creatori Rodolfo Vitone e Eugenio Battisti, a Georges Didi-Huberman e Aby Warburg e infine un piccolo omaggio a Keith Haring, poiché il giorno della inaugurazione della mostra cade nell’anniversario della sua nascita.
Giancarlo Norese presenta delle immagini da video, selezionate tra centinaia di filmati di pochi secondi girati nei luoghi più diversi, accostate al libro di Paul Lafargue Diritto all’ozio (1887), tema che gli è caro e che ha recentemente celebrato con l’installazione Negozio presso la Galleria Nowhere di Milano. 
I lavori di Carla Della Beffa sono, in modi diversi, connessi al cibo e all'oralità: libri e libri d’artista, immagini e video ispirati a Grimm e Perrault (Le petit Chaperon rouge), Rabelais (Gargantua e Pantagruele), classici della cucina come Pietro Camporesi e Messisbugo, vocabolari francesi e inglesi (Petit Robert, Oxford Dictionary). Il cibo, i viaggi e le sfaccettature della società sono i temi che accomunano questi lavori.
Salvatore Zingale presenta le pagine di un libretto con otto endecasillabi, un settenario finale e nove inquadrature, omaggio a un recente viaggio in Brasile. Dentro il libretto ci sono paesaggi. Prima di esso quattro letture di molto tempo fa: Homo Faber (1957), di Max Frisch, per come parla dei paesaggi in Grecia; La Jalousie (1957), di Alain Robbe-Grillet, per le piante dei tropici; Falsche Bewegung (1975), di Peter Handke, per la voglia di guardare e raccontare; Ein Blick auf “Die Aussicht” von Hölderlin (1979), di Roman Jakobson, per i paesaggi in poesia di Scardanelli.

Inaugurazione lunedì 4 maggio 2015, ore 18

Fino al 23 maggio 
lunedì 16–19.30 
martedì-sabato 9.30–13 / 16–19.30 

Libreria Menabò
viale Coni Zugna 39, Milano

April 10, 2015

We Do Magazines, Milano

a cura di Boîte
domenica 12 aprile, ore 18.00
via Paullo 4, Milano

Intervengono: Federica Boragina e Giulia Brivio (Boîte), Ermanno Cristini (“Strabismi”), Luca Scarabelli (Vegetali Ignoti), Giancarlo Norese (a certain number of books), Bianca Trevisan e Elvira Vannini (storiche dell’arte)

Lee Lozano nel 1969 organizza una performance in cui chiede di lanciare in aria gli ultimi 12 numeri di “Artforum”, incitando l’editoria indipendente: le riviste indipendenti sono ancora uno strumento di ribellione dal mercato dell'arte? Chi le scrive? Chi realizza il progetto grafico? Chi le legge?

Boîte, rivista d'arte contemporanea “in scatola”, fondata nel 2009, si racconta e vi invita nel soggiorno di SPINE Bookstore per discutere di editoria d'arte, indipendenza e prospettive future.

Ne parliamo a partire dalla nostra esperienza, presentando boite #14, ultima pubblicazione dedicata all’interazione fra caso e processi creativi; e con artisti che realizzano riviste: Ermanno Cristini (“Strabismi”), Luca Scarabelli (Vegetali Ignoti), Giancarlo Norese (a certain number of books).
L'incontro rientra nell'ambito della programmazione del bookstore di Spine e Moy Dom, circuito e fiera internazionale di arte e design a domicilio in corso a Milano fino al 17 aprile.

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Boîte è un’associazione non profit che si occupa di editoria d’arte contemporanea. Dal 2009 realizza l’omonimo periodico, “in scatola”, in tiratura limitata di 250 copie, ora giunto alla quattordicesima edizione; dal 2015 ha avviato una nuova avventura dedicata ai libri d’artista.

Spine è una libreria itinerante dedicata al self publishing e un bookstore di ricerca sul libro illustrato che raccoglie illustrazioni, fumetti, magazine, photobook, photozine, edizioni rare ed esperimenti grafici provenienti dall’Italia e dall’estero.

April 1, 2015

MIDA no. zero, Milano 1985



 

Il numero zero del libro-rivista MIDA, 1985 (di cui sono usciti solo due numeri, lo zero e l'1), con cui l'omonimo gruppo di artisti partecipa nell'anno successivo alla 42ª edizione della Biennale di Venezia (1986), su invito di Tommaso Trini. Un "libro teorico" fatto di sole immagini. Interventi, tra gli altri, di Vincenzo Ferrari, Mauro Maffezzoni e me stesso. Copertina su cartoncino colorato, stampa a un colore, rilegatura a punto metallico. Copie come nuove appena ritrovate in magazzino.

The number zero of the artists' book series by Gruppo MIDA (published in Milano, 1985), an Italian artists collective including Vincenzo Ferrari, Mauro Maffezzoni and myself, that took part to the 42nd Venice Biennale in 1986, invited by Tommaso Trini. A "theoretical book" made by images. B/w print, stapled binding. Some "brand new" copies just found in a storage room.

info: a certain number of books, acertainnumberofbooks/at/gmail/dot/com

March 4, 2015

Art Lab # 2, London

Art Lab # 2 (Fama Fame)
a participatory art project organised by Olivia Notaro

including works by Anja Aichinger, Anna Altmeier, Marceline Berchtold, Sarah Taras, Brigitta Briner, Laura Degenhardt, Lucienne Hälg, Matthiew Johnson, Areej Kaoud, Anna Lytridou, Andrea Vogel, Claudius Weber, Patrick King, Tom Mason, Aimy Palogiannidou, Martina Miholic, Martin Möll, Kam Wan, Olivia Notaro, Ben Turner, Polly Yates, Eleonore Clare, Ermanno Cristini, Roberto De Luca, Giancarlo Norese, Daniele Pario Perra, Antonio Scarponi, Meinrad Feuchter, Fiorenza Bassetti, Filippo Leonardi, Marco Giacomoni, Silvano Repetto, Ernesto Nicola Nicolai, Patrizio Travagli, Giuliano Galletta, Mirko Aretini, Michael Streun, Pia Schläppi, Alberto Magrin, Jürg Curschellas, Jakob Jenzer, Peter Aerschmann, Fabiana de Barros, Filippo Falaguasta, Salome Egger, Loredana Longo.

private view: Wednesday, 4 March 2015 | 6-9pm
exhibition: 4–18 March 2015

ASC Gallery, Window Space, London
Erlang House, 128 Blackfriars Road London SE1 8EQ

February 18, 2015

Italia Happening, Wien

Italia Happening
130 Künstlerbücher

Eröffnung: 18. Februar 2015, 19:00 Uhr

In 130 Exponaten versammelt sich ein aktueller Blick auf die Kunstproduktion Italiens, dessen Beitrag zur neueren Kunstgeschichte sich nicht in der Nennung von Arte Povera oder Maurizio Cattelan erschöpfen kann.
Seit drei Jahren befindet sich das Land in der Ära Post-Berlusconi. Nicht weniger als zwei Jahrzehnte wurde das kulturelle Leben von einer politischen Figur geprägt, die für drastische Kürzungen im Kunst- und Kulturbereich genauso wie für eine privatisierte Medienlandschaft und die bewusste Torpedierung des kritischen Diskurses steht.
Was lässt sich anhand von Publikationen aus der Kunst über die aktuelle Situation Italiens ablesen? Was passiert, was interessiert im Einzelnen? Wer hat das Land unter diesen Bedingungen nicht verlassen, welche Themen und Diskurse werden derzeit verhandelt? Zur Eröffnung: Bernhard Cella im Gespräch mit Gabrielle Cram (Leitung Dramaturgie, Tanzquartier Wien).

Begleitend zur Ausstellung:
Italia Reenactment – Szenische Lesung von Dialogen der niederländischen Künstler Fucking Good Art mit Protagonisten der italienischen Kunstszenen (2012) sowie Beiträgen der Kuratoren Luca Lo Pinto (NERO Magazine, Rom; Kunsthalle Wien) und Andreas Hapkemeyer (Museion, Bozen).
Ausstellungsdauer: 19. Februar bis 30. April 2015.

ph. Tobia De Marco
Mit Beiträgen von: a certain number of books, Gianpaolo Arena, Federico Barbon, Alessia Bernardini, Nicolò De Biasio, Blisterzine, Monica Bonvicini, Edda Bracchi, Boite, Choisi, Cranico, Delebile Edizioni, Direct Cut, E Il Topo, Flip project, 3/3 Tre Terzi, Humboldt Books, Alice Guareschi, Gabriel Kuri, Landscape stories, Le Dictateur, Michele Lombardelli, Madness & Civilization, Tobia De Marco, Mousse Publishing, Marco Mucig, Maurizio Nannucci, Nero Magazine, Nomade Arteideologia, Officina Typo, Osservatorio Fotografico, Palermo Direct Cut, Bolo Paper, Federico Pepe, Armando Perna, Edizioni Precarie, Print About Me, P420 Gallery, RawRaw, Rorhof, San Rocco, Luca Scarabelli, Spaziolabò Edizioni, Filippo Tassinari, Teatro Balocco, The Cool Couple, The Exhibitionist, Nico Vascellari, Andro Vekua, Von Holden Studio, Yes I am Writing a Book.

Arsenalstraße 1, A-1030 Wien

February 6, 2015

c’mon giancarlo, Genova

A turtle upside-down with mummy's bracelet
drawing, 2015
c’mon giancarlo
Need glue and four bananas
Space4235
opening Feb 6, 2015 at 7pm
via Goito 8, Genova, IT

keywords:
Turtle, upside-down, bracelet, bar bello, against the grain, slowness, armenia, awakening, my mother, secret societies, driving the vision, counterattack, empty seat, bananas.

Low target

Landscape
A turtle upside-down with mummy's bracelet,
w/books

Mistaken landscapes, with empty slide
Postposters
Low target

Mistaken landscapes, with empty slide


Bar Bello

December 18, 2014

Negozio, Milano

gallerialanotte artepubblica:

#2 /// giancarlo norese /// negozio ///

dal 18 dicembre 2014 al 29 marzo 2015 
visibile tutte le notti dalle 22.00 all’alba 


NOWHERE
via del Caravaggio, 14
20144 Milano
+39 329 21 53 299
lunedì/venerdì 15.00–19.30 o su appuntamento

«Certo, l’animale uomo gode del pensiero, e Malevič senza tentennamenti lo definisce una forma di lavoro, in quanto azione destinata a modificare la descrizione del mondo e il mondo stesso (…)
“Ho sempre pensato che dovrebbe essere esattamente al contrario: il lavoro dovrebbe essere maledetto, come ci insegnano le leggende sul paradiso, mentre il non fare dovrebbe essere lo scopo essenziale dell’uomo. Ma è il contrario che si è prodotto.”
(…) ozio è libertà di vagare, di pensare, di immaginare. Ozio è libertà di essere, è essere.
Il suo opposto non è labor (fatica), in cui piuttosto matura un frutto del vagare, ma negotium, il luogo, il tempo, l’azione di scambiare. Ove avviene una attribuzione di valore, attraverso una relazione di potere.
Ecco ristabilita la concatenazione occultata: (…) ozio – lavoro – negozio – ozio.»

Maurizio Costantino, nota introduttiva a Kazimir S. Malevič, L’inattività come verità effettiva dell’uomo, Asterios, 2012.

Negozio, Milano 2014


Un testo di Rossella Moratto su UnDo.Net, marzo 2015