July 18, 2015

Be-diversity, Trento


Dal 18 luglio al  30 settembre 2015 una mostra e una piattaforma di discussione proposte dall'artista trentino Stefano Cagol, nell'inedita veste di curatore, trasformano il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, in uno spazio di discussione aperto alle più differenti contaminazioni: arte e scienza si incontrano, per stimolare un'attitudine mentale alle differenze, oltre la biodiversità. 

Be-Diversity, questo il titolo della mostra, un neologismo dalle molteplici letture, coniato dallo stesso Cagol durante un soggiorno presso la Goldsmiths University di Londra il 21 maggio 2014. Fra le opere in mostra, alcune perle, come il video-documentario Leave it in the ground (2013) di Oliver Ressler, che propone un approccio critico all'ecologia evocando l'influenza del cambiamento climatico (e quindi dell'azione umana) sulla pratica della pesca. Sul tema dell'acqua si concentra anche l'opera video (2015) dell'artista libanese Khaled Ramadan realizzata per BE-DIVERSITY, che riflette sui comportamenti delle comunità culturali strettamente connesse con la natura come i pescatori cambogiani che appartengono alla minoranza musulmana Cham. 
La natura umana e la legge che influenzano la biodiversità. Nel lavoro The Order Of Potatoes di Åsa Sonjasdotter, l'artista farà crescere una selezione di varietà di patate vietate all'interno dell'UE per la circolazione commerciale. La cultura fa mangiare? Oppure rappresenta il famelico atteggiamento della natura umana rappresentata dai cani che prendono il sopravvento su una società illuminata? Avelino Sala rappresenta un gruppo di cani che si ciba letteralmente della parola CULTURE (cultura).
L'artista Giancarlo Norese inscena invece un quadro semplice ma enigmatico: quattro banane appoggiate ad una sedia, in un ambiente domestico, formano una sorta di logo o simbolo. Nell'ironico video The Jager, di Christian Jankowski, l'artista viene ripreso mentre si procaccia del cibo con arco e frecce all'interno di un supermercato, mentre il macchinario ideato da Wim Delvoye, Cloaca, ricrea con estrema fedeltà il funzionamento di un apparato digerente.

MUSE, Museo delle Scienze, Trento

June 4, 2015

Le futur des débris, Amiens

Séminaire doctoral « arts »: Création et destruction

Le séminaire s’adresse à tous les doctorant-e-s intéressé-e-s par les questions de la création, qu’elle soit artistique ou autre.
La problématique création et destruction est d’abord abordée dans un cadre artistique (arts plastiques, cinéma, théâtre), et sous le regard de l’esthétique et de la philosophie, mais elle peut aussi être envisagée de tout autres points de vue, dans d’autres arts, dans les sciences sociales, etc.

Problématique :
Créer est la plupart du temps envisagé comme la génération d’un être ou d’une chose hors d’un supposé néant. Il est également commun de penser que création et destruction sont des phénomènes opposés dans les termes et dans les faits. Or, on ne crée rien à partir de rien et il faut au moins détruire un matériau dans son état primitif. D’autre part, il s’agit aussi d’envisager le fait que beaucoup d’œuvres relatent des expériences destructrices, quelles que soient les disciplines, les modes opératoires, la relation à la représentation.

Dates et horaires :
-  Jeudi 21 mai 2015 : Jean-François Robic (arts plastiques) : poïétique de la disparition
-  28 mai 2015 : Christophe Bident (théâtre) : quel est le rien qui reste ?
-  4 juin 2015 : Lorenzo Vinciguerra (philosophie de l’art) et Giancarlo Norese (artiste) : Le futur des débris
-  11 juin 2015 : Sébastien Denis (cinéma) : Cinéma, animation et histoire, entre création et destruction

de 11 heures à 13 heures et de 14 heures à 16 heures, salle 303 à l’UFR arts

16 UC, 4 x 4heures

Le Centre de Recherche en Arts et Esthétique rassemble des chercheurs en histoire des arts et archéologie, esthétique et philosophie de l'art, arts plastiques et arts du spectacle (théâtre et cinéma).

CRAE, Centre de Recherche en Arts & Esthétique
Université de Picardie Jules Verne, Amiens, France

May 5, 2015

E il Topo at R.P.'s Flea Market, Venice


From May 5th to May 8th, 2015, during the press preview days of the Venice Art Biennale, American artist Rob Pruitt (1964) will bring his renowned project “Rob Pruitt’s Flea Market” to Venice for the first time. It will take place at A plus A Gallery, and is organized in cooperation with the students of the “22nd Course in Curatorial Practices and Contemporary Arts” at The School for Curatorial Studies Venice. The project is curated by Tommaso Speretta.

Rob Pruitt invites the international art community, as well as local art community, to engage in the lively space of the flea market – a convention that channels the timeless vitality of the open-air market, a place where art and commerce mix and mingle.

A plus A, San Marco 3073, Venice, Italy

May 4, 2015

La quadratura del libro, Milano

La Libreria Menabò di Milano, con la collaborazione di MUSEOTEO+, presenta LA QUADRATURA DEL LIBRO, una mostra a cura di Giovanni Bai dedicata al rapporto tra letteratura, editoria e arti visive: il libro come fonte di ispirazione per la produzione di un’opera pittorica o foto/grafica. 
In mostra opere di Giovanni Bai, Carla Della Beffa, Giancarlo Norese e Salvatore Zingale.
Dal casuale ritrovamento in un brevissimo arco di tempo del libro Nodi di Ronald Laing e dei ritratti fatti al suo autore, ecco che ha preso forma nella mente del curatore l’idea di una mostra (o di un ciclo di mostre) dedicata a dei libri significativi per l’autore delle opere ad esso ispirate o associate.

Giovanni Bai presenta, oltre all’omaggio a Laing, quello alla rivista Marcatré e ai suoi creatori Rodolfo Vitone e Eugenio Battisti, a Georges Didi-Huberman e Aby Warburg e infine un piccolo omaggio a Keith Haring, poiché il giorno della inaugurazione della mostra cade nell’anniversario della sua nascita.
Giancarlo Norese, 2990, 2013
Giancarlo Norese presenta delle immagini da video, selezionate tra centinaia di filmati di pochi secondi girati nei luoghi più diversi, accostate al libro di Paul Lafargue Diritto all’ozio (1887), tema che gli è caro e che ha recentemente celebrato con l’installazione Negozio presso la Galleria Nowhere di Milano. 
I lavori di Carla Della Beffa sono, in modi diversi, connessi al cibo e all'oralità: libri e libri d’artista, immagini e video ispirati a Grimm e Perrault (Le petit Chaperon rouge), Rabelais (Gargantua e Pantagruele), classici della cucina come Pietro Camporesi e Messisbugo, vocabolari francesi e inglesi (Petit Robert, Oxford Dictionary). Il cibo, i viaggi e le sfaccettature della società sono i temi che accomunano questi lavori.
Salvatore Zingale presenta le pagine di un libretto con otto endecasillabi, un settenario finale e nove inquadrature, omaggio a un recente viaggio in Brasile. Dentro il libretto ci sono paesaggi. Prima di esso quattro letture di molto tempo fa: Homo Faber (1957), di Max Frisch, per come parla dei paesaggi in Grecia; La Jalousie (1957), di Alain Robbe-Grillet, per le piante dei tropici; Falsche Bewegung (1975), di Peter Handke, per la voglia di guardare e raccontare; Ein Blick auf “Die Aussicht” von Hölderlin (1979), di Roman Jakobson, per i paesaggi in poesia di Scardanelli.

Inaugurazione lunedì 4 maggio 2015, ore 18

Fino al 23 maggio 
lunedì 16–19.30 
martedì-sabato 9.30–13 / 16–19.30 

Libreria Menabò
viale Coni Zugna 39, Milano

April 12, 2015

We Do Magazines, Milano

a cura di Boîte
domenica 12 aprile, ore 18.00
via Paullo 4, Milano

Intervengono: Federica Boragina e Giulia Brivio (Boîte), Ermanno Cristini (“Strabismi”), Luca Scarabelli (Vegetali Ignoti), Giancarlo Norese (a certain number of books), Bianca Trevisan e Elvira Vannini (storiche dell’arte)

Lee Lozano nel 1969 organizza una performance in cui chiede di lanciare in aria gli ultimi 12 numeri di “Artforum”, incitando l’editoria indipendente: le riviste indipendenti sono ancora uno strumento di ribellione dal mercato dell'arte? Chi le scrive? Chi realizza il progetto grafico? Chi le legge?

Boîte, rivista d'arte contemporanea “in scatola”, fondata nel 2009, si racconta e vi invita nel soggiorno di SPINE Bookstore per discutere di editoria d'arte, indipendenza e prospettive future.

Ne parliamo a partire dalla nostra esperienza, presentando boite #14, ultima pubblicazione dedicata all’interazione fra caso e processi creativi; e con artisti che realizzano riviste: Ermanno Cristini (“Strabismi”), Luca Scarabelli (Vegetali Ignoti), Giancarlo Norese (a certain number of books).
L'incontro rientra nell'ambito della programmazione del bookstore di Spine e Moy Dom, circuito e fiera internazionale di arte e design a domicilio in corso a Milano fino al 17 aprile.

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Boîte è un’associazione non profit che si occupa di editoria d’arte contemporanea. Dal 2009 realizza l’omonimo periodico, “in scatola”, in tiratura limitata di 250 copie, ora giunto alla quattordicesima edizione; dal 2015 ha avviato una nuova avventura dedicata ai libri d’artista.

Spine è una libreria itinerante dedicata al self publishing e un bookstore di ricerca sul libro illustrato che raccoglie illustrazioni, fumetti, magazine, photobook, photozine, edizioni rare ed esperimenti grafici provenienti dall’Italia e dall’estero.

April 1, 2015

MIDA no. zero, Milano 1985



 

Il numero zero del libro-rivista MIDA, 1985 (di cui sono usciti solo due numeri, lo zero e l'1), con cui l'omonimo gruppo di artisti partecipa nell'anno successivo alla 42ª edizione della Biennale di Venezia (1986), su invito di Tommaso Trini. Un "libro teorico" fatto di sole immagini. Interventi, tra gli altri, di Vincenzo Ferrari, Mauro Maffezzoni e me stesso. Copertina su cartoncino colorato, stampa a un colore, rilegatura a punto metallico. Copie come nuove appena ritrovate in magazzino.

The number zero of the artists' book series by Gruppo MIDA (published in Milano, 1985), an Italian artists collective including Vincenzo Ferrari, Mauro Maffezzoni and myself, that took part to the 42nd Venice Biennale in 1986, invited by Tommaso Trini. A "theoretical book" made by images. B/w print, stapled binding. Some "brand new" copies just found in a storage room.

info: a certain number of books, acertainnumberofbooks/at/gmail/dot/com

March 4, 2015

Art Lab # 2, London

Art Lab # 2 (Fama Fame)
a participatory art project organised by Olivia Notaro

including works by Anja Aichinger, Anna Altmeier, Marceline Berchtold, Sarah Taras, Brigitta Briner, Laura Degenhardt, Lucienne Hälg, Matthiew Johnson, Areej Kaoud, Anna Lytridou, Andrea Vogel, Claudius Weber, Patrick King, Tom Mason, Aimy Palogiannidou, Martina Miholic, Martin Möll, Kam Wan, Olivia Notaro, Ben Turner, Polly Yates, Eleonore Clare, Ermanno Cristini, Roberto De Luca, Giancarlo Norese, Daniele Pario Perra, Antonio Scarponi, Meinrad Feuchter, Fiorenza Bassetti, Filippo Leonardi, Marco Giacomoni, Silvano Repetto, Ernesto Nicola Nicolai, Patrizio Travagli, Giuliano Galletta, Mirko Aretini, Michael Streun, Pia Schläppi, Alberto Magrin, Jürg Curschellas, Jakob Jenzer, Peter Aerschmann, Fabiana de Barros, Filippo Falaguasta, Salome Egger, Loredana Longo.

private view: Wednesday, 4 March 2015 | 6-9pm
exhibition: 4–18 March 2015

ASC Gallery, Window Space, London
Erlang House, 128 Blackfriars Road London SE1 8EQ