July 18, 2010

manufatto in situ. laboratorio nel paesaggio

Workshop-residenza estiva per giovani artisti nel Parco per l’Arte in Cancelli di Foligno (Perugia) dal 25 luglio al 14 agosto 2010

Atelier Ambulant d’Architecture, OGINOknauss, Emilio Fantin, Lorenzo Bruni, Nico Dockx, Kinkaleri, Nathaniel Katz, Paolo Parisi, Lorelei, Barbara Fässler, Caretto&Spagna, Denis Isaia, Aldo Grazzi, gruppo A12, Aldo Iori, Giancarlo Norese, Myriam Laplante, Bernardo Giorgi.

Progetto di associazione Viaindustriae e neon>campobase a cura di Emanuele De Donno e Gino Gianuizzi, in collaborazione con associazione Parco per l'Arte in Cancelli / Zoe teatro / Sovversioni non sospette srl / Comunanza Agraria di Cancelli / con il patrocinio e contributo del Comune di Foligno.

Il Workshop manufatto in situ propone il territorio del Parco per l’arte in Cancelli di Foligno (PG) come fonte e luogo d’ispirazione per la ricerca creativa contemporanea, sul tema della progettazione artistica nel paesaggio. Il progetto di residenza e workshop estivo è indirizzato ai giovani artisti/studenti diplomandi, laureandi, neo-laureati o cultori della materia di Accademia/Università Arti Visive e Architettura da svolgere presso Cancelli di Foligno (PG) in Umbria, nel comprensorio del Parco per l’Arte, vasta area del territorio folignate di grande interesse rurale-naturalistico, individuata e normata dal P.R.G. vigente. Sin dagli anni ’80 è in piedi un progetto arte/paesaggio/natura e ora sulla base di quel patrimonio (opere in sito di Sol LeWitt e Ann & Patrick Poirier) si vuole costruire una nuova programmazione culturale. Obiettivo non secondario è anche la creazione di strumenti di confronto, di indirizzo e di ricerca artistica con i giovani.
In questo interessante contesto i tutor delle attività laboratoriale coordineranno tre moduli, ognuno di una settimana, la cui programmazione si struttura con l’avvicendamento di più visiting professor che lavoreranno con 15 studenti per modulo su un tema legato al paesaggio/arte/natura/architettura. I giovani artisti risiederanno nei siti suddetti accompagnati da una didattica specifica sia riferita alla pratica artistica in sito artistico sia con incontri e relazioni di esperti docenti.

Obiettivi
Partendo dall’osservazione oggettiva dei luoghi, il workshop invita i giovani artisti e architetti a esplorare il territorio per affrontare con un’ottica aperta il progetto nel paesaggio e per definire i confini dell’intervento artistico “ambientale”.

Struttura del workshop
25 luglio - 31 luglio: architettura/paesaggio, intervento site-specific (modulo manufattoinsitu)
Atelier Ambulant d'Architecture, OGINOknauss, Emilio Fantin, Lorenzo Bruni, Nico Dockx

1 agosto - 7 agosto: archivio e documento/azione (modulo archiviazioni registrazioni)
Kinkaleri, Nathaniel Katz, Paolo Parisi, Lorelei, Barbara Fässler, Caretto&Spagna

8 agosto - 14 agosto: perlustrazioni/mappe sensoriali e sociali (modulo performance in sito)
Denis Isaia, Aldo Grazzi, gruppo A12, Aldo Iori, Giancarlo Norese, Myriam Laplante, Bernardo Giorgi

I partecipanti saranno coordinati sin dal primo giorno dai tutor delle associazioni VIAINDUSTRIAE e neoncampobase per la produzione di un progetto specifico finale legato alle tematiche dei moduli (1 architettura/installazione in situ - 2 documento/azione, video, registrazioni - 3 azione/performance/relazione).
All’interno del loro percorso incontreranno gli artisti/curatori ospiti che nella loro permanenza di 2/3 giorni si avvicenderanno nel programma e gestiranno tre modalità di lavoro (1 presentazione del proprio lavoro/o case study - 2 confronto dibattito partecipato con gli ospiti della residenza - 3 revisione dei lavori in progress dei partecipanti).

Fasi di lavoro
primo giorno; arrivo dei partecipanti nella giornata, presentazione del workshop, prime perlustrazioni.
secondo, terzo, quarto, quinto giorno; Workshop diretto dai visiting professor coordinato dai tutor suddiviso in 3 fasi: - conoscenza e presentazione: incontri preliminari in cui si discuteranno le linee guida del percorso, con relazioni di esperti - esplorazione territoriale: i partecipanti dovranno esplorare il territorio per confrontarsi con la dimensione ambientale, culturale, sociale e antropologica del luogo
- studio e sviluppo dell’opera/progetto: ogni partecipante studierà un intervento, in base alla fattibilità eventualmente installabile o allestibile sesto, settimo giorno; finalizzazione e chiusura percorso/mostra installazioni e progetti del workshop con invito pubblico per istituzioni, addetti ai lavori (il percorso rimarrà visitabile per tutto l’anno nel Parco per l’Arte in Cancelli); eventuale visita ai centri di arte contemporanea in Umbria (Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi, Palazzo della Penna, Perugia, Fondazione Burri, Città di Castello).

Luoghi di lavoro 
Studio Cancelli, Studio Viaindustriae

Per informazioni telefonare al 3495240942 o inviare una mail a info(at)viaindustriae.it
associazione culturale VIAINDUSTRIAE, via delle Industrie 9, 06037 Foligno (PG)
tel/fax 074267314, mob. 3495240942 www.viaindustriae.it

July 9, 2010

Patrick Watson & The Wooden Arms

Il 13 luglio alle ore 21, al Palazzo Baronale di Monteroni di Lecce, si terrà il concerto in prima assoluta in Italia di Patrick Watson & The Wooden Arms + Guests (Melanie Belair, Cesare Dell'Anna, Jeroen Kimman, Mauro Tre), con un intervento dell'artista visivo Luigi Presicce.

SoundRes, programma di residenza per la musica e l'arte contemporeanea conferma la sua vocazione multidisciplinare mettendo in relazione l'artista visivo Luigi Presicce (salentino, vive e opera a Milano dove ha fondato Brown Project Space) e Patrick Watson & The Wooden Arms, astro della musica canadese, riconosciuto a livello internazionale, al suo debutto in Italia.

L'artista visivo Luigi Presicce si è lasciato ispirare dalla forta carica teatrale presente nelle performance di Patrick Watson, un piccolo mago col cilindro sempre pieno di suoni, giocoliere ardito ma che mai perde l'equilibrio, funambolo sospeso sul filo delle armonie e della ricerca. A questa teatralità, all'amore per gli strumenti inventati o trovati (ruote di biciclette, padelle che diventano percussioni, chitarrre preparate a creare distorsioni) e all'atmosfera cinematografica che la musica di Watson & the Wooden Arms conserva e suggerisce, Luigi Presicce ha aggiunto il proprio segno visivo, nutrito di sapienza alchemica, ritualità, esoterismo e magia, ricco di riferimenti iconici e simboloci e rimandi alla rappresentazione del potere e del sapere.
L'interazione tra il linguaggio visivo e quello musicale, l'ispirazione reciproca degli artisti in residenza per Sound Res 2010 sarà presentata durante il concerto di chiusura di Patrick Watson and The Wooden Arms, a Monteroni di Lecce, quando Presicce si produrrà in una performance, Trema profano trema, e una installazione, Guardare con un occhio il cavallo.

Intervenendo sull'aspetto della teatralità e della ritualità che unisce musicisti e pubblico, Luigi Presicce ha costruito per Patrick Watson & The Wooden Arms dei copricapo che riproducono una piccola architettura denominata Lu Cafausu, archtettura residuale che ancora oggi resiste al centro di una piazzetta, conferendovi una dimensione metafisica e surreale. La piccola riproduzione, collocata sul capo dei musicisti, conterrà al suo interno il modellino di un cavallo, a richiamare uno degli usi avuti dal Cafausu nel corso della sua storia. Di recente Lu Cafausu è diventato metafora e punto focale di un progetto omonimo portato avanti da un gruppo di artisti tra i quali Luigi Negro, Cesare Pietroiusti, Emilio Fantin e Giancarlo Norese (già Progetto Oreste).
Il pubblico sarà invece invitato a indossare una mascherina che consentirà di vedere il concerto e il piccolo cavallo con un occhio solo. Presicce interverrà sulla modalità di visione dell'oggetto, limitandola. Adiacente alla piazza dove si terrà il concerto, ma quasi invisibile al pubblico, Presicce darà luogo inoltre a una tappa di Magical Mistery tour, progetto che mira alla realizzazione di un tableau vivant sempre differente dai precedenti e con una partecipazione del pubblico privilegiata.

www.soundres.org

July 6, 2010

Supercalifragilistic. The video

My video about the residency program Supercalifragilistic. Mistaken Landscapes has been published by UnDo.Net right here. The project was part of "Le Ville Matte" residencies in Sardinia, with me as the visiting professor, including the participation of guest artists Luigi Negro, Luca Scarabelli, Umberto Cavenago, Jiří Kovanda, and the artists in residence Invernomuto, Estelle Deschamp, Markuz Wernli Saito, Renée Lotenero, Marika Asatiani, Augusto Buzzegoli, Rita Correddu, Giulia Casula.

June 23, 2010

Vorrei e potrei. Picnic

 I’d like and I could is a collection of ideas for a possible future city which takes shape in three simple actions: a postcard, a picnic and putting up posters.
With a postcard everyone is invited to express what they would like from a future town and what could be done to make it possible.
With a picnic – on 18th July in Santarcangelo – citizens, spectators, administrators and kids are invited to discuss the proposals and, together, choose a few phrases to print on the Santarcangelo 40 posters.
Lastly, by sticking up the posters in the streets and public places, the collected ideas of towns will remain visible to everybody as memory and an invitation to future dialogue.

Sguscio is an open research group founded by Ofelia Bartolucci and Silvia Bottiroli in 2009. It operates in public spaces through artistic, critical and curatorial projects, seeking new codes of relationship between space, collectivity and the individual.

I’d like and I could, curated by Ofelia Bartolucci and Silvia Bottiroli with the collaboration of Marco Smacchia, is produced by Sguscio and Santarcangelo 40 International Street Theatre Festival. Thanks go to Giancarlo Norese for the exchange of ideas.

July 18th, 2010 at 6pm
Santarcangelo 40
Festival Internazionale del Teatro in piazza
Santarcangelo di Romagna, Italy

www.santarcangelofestival.com

May 31, 2010

fama_fame in Bern

fama_fame, ein fortschreitendes Kunstprojekt, ein «Work in Progress» und war bereits zu Gast in zahlreichen Galerien und Kulturstätten Europas. Erstmals wagen sich die Künstler mit ihrem Projekt an einen Ort, an dem die grossen Massen, nicht nur die intellektuelle Elite, mit ihrer Kunst angesprochen und konfrontiert wird. Das Einkaufszentrum Wankdorf Center ist wie geschaffen für fama_fame. Hunger nach Ruhm, wie der Name der Ausstellung in die deutsche Sprache übersetzt heisst, befasst sich mit den alltäglichen Themen zwischen berühmt werden und tägliche Bedürfnisse befriedigen. Noch nie schenkte die Gesellschaft Kunstschaffenden so viel Aufmerksamkeit und eine derart grosse Medienpräsenz wie heute. Man lechzt nach Superstars, diese wiederum versuchen sich in ihrer Rolle zu finden.

Neue Medien und Performance
Mit Videosequenzen, Installationen und Darbietungen, machen mehrere Künstlerinnen und Künstler das Einkaufszentrum zum Erlebnisort. Insbesondere die neuen Medien kommen dabei zum tragen. Nebst Videoinstallationen werden auch Projektionen die Besucherinnen und Besucher im Einkaufszentrum überraschen, aber auch zum Nachdenken anregen. Es wird live gemalt oder musiziert - immer zu den Themen Leben, Lieben, Erfolg und Geld. Auch die kleinsten Gäste werden bei einem Kinderprogramm auf ihre Kosten kommen. Mitwirken werden rund 20 Künstlerinnen aus dem In- und Ausland.

fama_fame seit 2006
Entstanden ist fama_fame 2006 in Losone. Seither war das Projekt beispielsweise in Solothurn oder Rotterdam zu sehen. Eine Kerngruppe von Künstlern führt das Projekt jeweils weiter, neue Künstler kommen hinzu und die Kuratoren wechseln an jedem Ort. So wächst das Projekt ständig und entwickelt sich weiter.

Einmalige Chance
Für die Ausstellung fama_fame werden zahlreiche Flatscreen-TV's und DVD Geräte benötigt. Diese werden nach der Ausstellung für 10 Franken verkauft. Wer von dieser Aktion profitieren möchte, kann den im Wankdorf Center aufliegenden TV-Pass ausfüllen. Bei jedem Einkauf ab 50 Franken gibt es einen Stempel, wer die Zehn voll hat, nimmt an der Verlosung teil, welche entscheidet, wer einen TV oder eine DVD Gerät für 10 Franken kaufen darf.

(Bildlegende)
Roberto de Luca, Künstler und Initiant mit der Kuratorin Christin Markovic und Peter Baumgartner, Leiter Einkaufszentrum Wankdorf Center.


Rahmenprogramm

Donnerstag, 27. Mai 2010
17.30 – 19.00 Uhr Vernissage mit Celia und Nathalie Siedler, "Fleischerzeugnisse gekocht" (Kunstaktion)

Freitag, 28. Mai 2010
12.00 – 17.00 Uhr, Filippo Leonardi, Sconosciuto artista meridionale (Kunstaktion)

Samstag, 29. Mai 2010
11.00 – 17.00 Uhr, Fastkunst, Lipp&Leuthold (Kunstaktion)
12.00 – 16.00 Uhr, Marion Ritzmann, Time to win (Kunstaktion)
16.00 – 17.00 Uhr, Giancarlo Norese/Maria Valentina Tarantino (Performance)

Freitag, 4. Juni
16.00 – 20.00 Uhr, Franticek Klossner, Lebensmittel Kultur! (Kunstaktion)
13.00 – 15.00 Uhr, Fabiana de Barros, Kulturkiosk, Mach dein Kiosk (Kinderprogramm)

Samstag, 5. Juni 2010
11.00 – 13.00 Uhr, ... flüchtig ..., Eine Collage mit Musik und Text


Kontakt
Christin Markovic
Projektleiterin/Kuratorin
christin_markovic/at/hotmail/dot/com

Roberto de Luca
Kokurator/Ausstellungstechnik
robertodeluca/at/bluewin/dot/ch

May 22, 2010

Rita Correddu

Altre pagine d'artista. 1960–2010

Altre pagine d’artista. 1960–2010
27 maggio e 9 giugno 2010. Centro Artistico Alik Cavaliere, Milano

Con “Altre pagine d’artista. 1960–2010” si propone una riflessione sull’idea di libro a partire dal periodo, radicale nella sua portata teorica, dell’arte concettuale, fino agli esiti attuali di una così duratura tendenza. Il progetto è suddiviso in due parti:
il 27 maggio un appuntamento di carattere storico, Libri d’artista dall’officina d’arte grafica Lucini, in cui il Centro Artistico Alik Cavaliere invita Giorgio Lucini, attuale direttore della storica officina d’arte grafica, ad esporre e presentare alcuni tra i più preziosi esemplari di editoria applicata al libro d’artista degli anni settanta: libri e multipli di Bruno Munari, autore particolarmente rappresentato dalla Lucini, Vincenzo Agnetti, Kengiro Azuma, Emilio Isgrò, Vincenzo Ferrari, Mauro Reggiani, che testimoniano lo stretto legame tra editoria e progetto artistico.
Il 9 giugno un appuntamento di carattere squisitamente espositivo, Nella deriva di tutte le incertezze, che amplia i presupposti sulla portata intellettuale del “sistema” libro, conducendoli fino agli esiti del panorama attuale.
Prendendo spunto dalle parole di Alfredo Giuliani per la prefazione de I Novissimi (Einaudi, 1965), libro-manifesto della neoavanguardia letteraria italiana, Nella deriva di tutte le incertezze è una mostra dedicata alla riflessione e al dialogo che, nella stretta contemporaneità, intercorrono tra l’utilizzo della parola e della narrazione, l’archetipo del libro e le arti visive.
Allontanandosi dall’idea troppo formalizzata del libro d’artista, il progetto intende costruire un percorso critico attraverso l’opera di 15 artisti, capace di documentare un’idea di libro, di pagina e di frammento, inseriti all’interno di una precisa poetica che considera questi elementi come complessi sistemi di relazione e comunicazione. Lo scorrere ritmico delle pagine, la costante parcellizzazione del contenuto, la memoria da conservare per una comprensione attiva del testo, ma anche la struttura circolare senza soluzione di continuità; sono tutti elementi amplificati o messi in crisi dalle ricerche individuali dei singoli artisti invitati. Nella visione presente in ciascuna ricerca artistica, infatti, racconto, tempo e immagine non si connotano come vocaboli di un linguaggio univoco, bensì come tremuli ricordi sul filo dell’esperienza individuale o della riflessione sull’oggetto libro, e, in definitiva, sull’arte. Per questo motivo i libri e le pagine esposti saranno associati ad altri lavori che contestualizzano e ampliano la riflessione relativa alla ricerca di ogni singolo artista.
Accompagna la mostra la pubblicazione di un piccolo volume, non un catalogo, ma un progetto parallelo realizzato in collaborazione con gli artisti presenti in mostra, edito dalla Sputnik Editions, emergente casa editrice d’arte di Bratislava, che presenta per la prima volta a Milano un progetto così articolato.

Con opere di Alik Cavaliere, Vincenzo Ferrari, Giorgio Lucini, Emanuele Becheri, Sergio Breviario, Chiara Camoni, Giovanni Ferrario, Lucia Leuci, Michele Lombardelli, Amedeo Martegani, Giancarlo Norese, Luigi Presicce, Lidia Sanvito, Luca Scarabelli, Alessandra Spranzi, Terzaghi & Zürcher.

Centro Artistico Alik Cavaliere
via De Amicis 17 Milano
www.cavaliere.it, +39 02 48954991

27 maggio 2010, ore 18.30: Libri d’artista dall’officina d’arte grafica Lucini
A cura di Lorena Giuranna e Vincenzo Ferrari

9 giugno 2010, ore 18.30: Nella deriva di tutte le incertezze
A cura di Lorena Giuranna e Alessandro Castiglioni